Alta velocità e rifiuti: è polemica 

La sindaca e Tozzi, ieri al Ministero, oggi terranno una conferenza stampa

Cecilia Francese e Ugo Tozzi al ministero dei trasporti. Durante il summit, che s’è tenuto ieri mattina, i vertici dell’amministrazione comunale battipagliese, in compagnia del dirigente dell’ufficio tecnico, Pasquale Angione, sono ritornati sulla richiesta, inoltrata a marzo al ministro Graziano Delrio, di potenziare lo scalo ferroviario e ottenere l’alta velocità in seguito ai lavori del Più Europa.
Ma intanto è fuoco incrociato a Palazzo di Città. Prosegue infatti a suon di mozioni consiliari, proprio sull’alta velocità, il confronto tra i frondisti di maggioranza e la giunta. La sindaca e il suo vice oggi terranno una conferenza. Nel frattempo, sui social, la prima cittadina parla di boicottaggio. Strali pure da Vincenzo Inverso, che dice: «Bene l’incontro, ma resta il rammarico d’aver perso tempo prezioso». E annuncia un sit-in in stazione l’11 giugno, al passaggio della prima Freccia diretta verso il Cilento.
Ma il consigliere Pietro Cerullo replica: «Il nostro lavoro non può fermarsi a un treno per i fine settimana, che non è neppure ad alta velocità e non passerà più dopo il mese di settembre».
Ieri i consiglieri di Forza Italia Valerio Longo e Gerardo Zaccaria hanno presentato una mozione consiliare sui treni ad alta velocità, proponendo al consiglio di «far voto al governatore della Regione Campania affinché favorisca la fermata dei treni ad alta velocità a Battipaglia». La Francese e Tozzi, però, rispondono che «la politica è davvero strana: c’è chi scrive mozioni e chi invece sta già operando concretamente per l’attuazione del programma».
Sui social, intanto, la sindaca ha postato le foto di una strada invasa dai rifiuti: «Era stata pulita venerdì, credo si voglia scientemente creare disagio a questa amministrazione», ha scritto.
Su tutte le furie il leader dell’opposizione Gerardo Motta. «Non faccia la vittima! Mi auguro non pensi davvero che siamo noi…», tuona. E aggiunge: «Faccia controlli a tappeto, e se viene a conoscenza d’un reato, denunci». L’imprenditore, che pure aveva annunciato un comizio, commenta quello fissato dalla Francese: «Ha abboccato all’amo… Io non ho bisogno di fare comizi, sono loro a doversi giustificare». E sul documento politico dei forzisti e di Rivoluzione cristiana: «Anche Valerio Longo ora è contro la Francese? Eppure ne parlava come fosse il messia. Cosa “architetta” Longo?».
E conclude: «Nel rendiconto ci sono circa 3 milioni di euro di debiti: si dimettano, se hanno dignità».(c. l.)
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