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Allarme sicurezza in zona San Pietro

SCAFATI. Scatta l’allarme sicurezza a San Pietro dove i residenti si sentono sotto assedio. I due recenti episodi di cronaca stanno infatti alimentando un clima di malessere misto all’esasperazione...

SCAFATI. Scatta l’allarme sicurezza a San Pietro dove i residenti si sentono sotto assedio. I due recenti episodi di cronaca stanno infatti alimentando un clima di malessere misto all’esasperazione di chi già da tempo chiede maggiore sicurezza, e di sera scatta il coprifuoco.

Colpisce l’appello lanciato su un social network da Redenta Formisano, figura di spicco della cultura e della politica scafatese, che chiama a raccolta associazioni e cittadini disposti a mettere in campo un presidio costante del territorio. «Di fronte ai recenti segnali negativi che ci giungono dagli episodi di San Pietro, è giunto il momento di ricostruire un argine – scrive - perché ci sono anche tanti segnali positivi che provengono da numerose associazioni in cui si riconoscono una rinnovata tensione morale e un’attenzione vivace alla cultura della cittadinanza attiva e della partecipazione. Sarebbe bello se, evitando atomizzazioni, solitudini, si iniziasse a intraprendere azioni comuni a partire dal tema della legalità».

Le fa eco la politica. Se Francesco Carotenuto di “Scafati arancione” annuncia di protocollare una richiesta d’incontro con l’assessore alla sicurezza, Elefante, il comandante della Polizia municipale, D’Ambruoso, e il tenente Cappelluti per chiedere un potenziamento dei controlli e l’attivazione della videosorveglianza, e se il consigliere comunale Cristoforo Salvati (FdI) invoca l’intervento del prefetto e del ministro dell’interno «mentre la maggioranza si perde in sterili polemiche assessorili e di poltrone», un severo monito arriva dal M5S: «La politica deve fare il suo compito e rendere sicura la città – dichiara Gennaro Avagnano - occorre gestire meglio le risorse e dare risposte certe ai cittadini».

Maria Rosaria Vitiello

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