SANITA'

Al “Ruggi” fanno il pieno di straordinari

Per garantire i livelli di assistenza altri 3 milioni fino a dicembre. E durante il Covid l’esplosione dei costi per il personale

SALERNO - Per garantire i livelli essenziali di assistenza l’Azienda “Ruggi d’Aragona” di Salerno ha approvato per l’ultimo semestre del 2020 un piano per gli straordinari a sei zeri. E anche l’emergenza Covid 19 ha contribuito alla lievitazione delle spese extra: solo nei mesi di aprile maggio, infatti, l’Azienda ospedaliera universitaria salernitana ha previsto oltre 1 milione di euro per 16.748 ore di prestazioni aggiuntive, per la turnazione soprattutto dei medici. Prestazioni che - secondo la normativa in materia - sono previste in situazioni di assenza di personale con conseguente impossibilità di sostituzioni ordinarie o per necessità di un temporaneo aumento di attività o per ridurre le liste di attesa. Alla somma del bimestre Covid, ora si aggiunge anche la programmazione delle prestazioni aggiuntive del secondo semestre - da giugno a dicembre - del 2020. In pratica l’Azienda ha calcolato il periodo delle prestazioni aggiuntive da inizio a fine anno.

Relativamente al trimestre gennaio -marzo 2020 sono state programmate 22.958 ore di prestazioni aggiuntive che si traducono in un costo complessivo pari a 1.377.480 di euro. Ma poi la grave carenza di organico, ulteriormente accentuata per effetto dei collocamenti in quiescenza, pensionamenti “quota 100”, solo parzialmente mitigata dai processi assunzionali, non avrebbe consentito la riduzione delle liste di attesa necessarie a garantire i Livelli essenziali di assistenza. Perciò è stato necessario ricorrere all’autoconvenzionamento e alla definizione del budget 2020 delle prestazioni aggiuntive per il periodo giugno- dicembre prevedendo 49.880 ore di prestazioni, pari a un costo di circa 2.992.800 di euro inseriti alla voce “Consulenze sanitarie da privato”.

Così siamo così a quota 5.375.160 di euro di prestazioni aggiuntive, anche se l’Azienda ha escluso il bimestre Covid dal computo dei costi complessivi 2020 per la riduzione delle liste di attesa in quanto aprile e maggio sono stati necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Insomma questioni tecniche ma di fatto le somme sono consistenti, distribuite ovviamente tra le singole strutture dei diversi plessi aziendali per un costo complessivo di oltre 4 milioni di euro, escluso appunto il bimestre Covid. Spese che saranno distribuite tra i diversi presidi: “Costa D’Amalfi” (Cardiologia, Laboratorio analisi, Radiologia , Anestesia e rianimazione); “Gaetano Fucito” (Cardiologia, Laboratorio analisi, Medicina, Pronto soccorso); “Ruggi” (Radiologia, Anestesia e rianimazione, Chirurgia d'urgenza, Ortopedia, Neonatologia, Neurochirurgia, Patologia clinica, Radiologia, Immunotrasfusionale, Chirurgia pediatrica e radiologia vascolare interna, radiologia); “Santa Maria dell'Olmo” (Laboratorio analisi, Pronto soccorso, Anestesia e rianimazione, Radiologia); “Da Procida” (Laboratorio analisi e Pneumologia).

Novità per l’Azienda, inoltre, sul fronte assunzioni: «Nei primi di agosto prenderanno servizio ulteriori Operatori socio sanitari dalla graduatoria a tempo determinato - dice il segretario generale Cisl Fp Salerno Pietro Antonacchio - rimpolpando una pianta organica scarna, rispetto al profilo professionale consentendo un’assistenza socio – sanitaria di livello superiore e liberando tempo agli infermieri costretti ancora a demansionamenti». L’Azienda, ha concluso il sindacalista, ha preso atto della convenzione tra l’Azienda Salernitana e l’Asl nazionale Nord per l’assunzione di diverse collaborazioni sanitarie profilo ostetrico: «Il Dipartimento donna-bambino ha un ingente bisogno di personale ostetrico , e non da ora».

Marcella Cavaliere