SANITA'

Agropoli, ospedale: l’apparecchio a raggi x è rotto

E intanto una paziente sui social denuncia un’errata diagnosi dovuta probabilmente all’impossibilità di eseguire l’esame

AGROPOLI - Il macchinario del reparto di Radiologia è fuori uso da diverse settimane. Non è quindi possibile per i pazienti che dovessero recarsi presso il punto di primo soccorso del presidio sanitario di Agropoli poter effettuare una radiografia. Lo ha scoperto, a sue spese, una paziente che l’altro giorno si è recata presso la struttura per problemi di salute e ha denunciato sui social i disagi per eseguire una radiografia: «volevo ringraziare i medici dell’ospedale di Agropoli (in particolare quella che ha visitato me ieri) per avermi dimessa alla luce del quadro clinico... ».

Viene indicata nel post la diagnosi che però non sarebbe stata quella giusta in quanto fatta «senza farmi alcun tipo di visita approfondita perché il macchinario della radiografia è rotto da circa un mese». Costretta a rivolgersi altrove, gli è stato riscontrato u problema all’apparato respiratorio. La consigliera comunale Gisella Botticchio ha chiesto lumi in merito al funzionamento della necessaria attrezzatura: «mi è stato evidenziato che il macchinario per le radiografie non è funzionante da diverse settimane ma che ci si sta impegnando per reperire le schede elettroniche rotte che sarebbero introvabili. Speriamo che si trovi presto una soluzione e possa venire ripristinato un servizio molto utile».

Ritorna sotto i riflettori il presidio ospedaliero a mezzo servizio di Agropoli. A parte il laboratorio analisi, che continua a lavorare a ritmi serrati anche per quanto concerne i tamponi relativi al Covid19, il resto del presidio (Covid Hospital a parte) rimane scarno e impotente, non riuscendo a dare risposte adeguate alla numerosa utenza.

Al presidio sanitario di Agropoli si rivolge l’utenza di Capaccio Paestum e Castellabate oltre a quella di decine di paesi del Cilento interno. Nonostante un investimento di due milioni di euro non entrano in funzione le sale operatorie nemmeno per l’annunciato “day e week surgery”. Anche la camera iperbarica si fa attendere in un presidio che resta fuori dalla rete dell’emergenza. Nessuna ambulanza ferma ad Agropoli perché il presidio non è dotato dei servizi utili a dare risposte neppure ai pazienti con codici verdi e gialli. Qui i mezzi del 118 sono solo parcheggiati: è un semplice punto di partenza per trasportare eventuali pazienti, in caso di emergenza, verso altri presidi.

Andrea Passaro