LA CESSIONE

Agropoli, Hotel Carola in vendita dopo un secolo

Trovato l’accordo per il cambio di proprietà: lo storico albergo ospitò personaggi illustri e fu base del Comando alleato

AGROPOLI - Messo in vendita un pezzo di storia agropolese di via Carlo Pisacane. Gli eredi hanno trovato un accordo e l’hotel Carola cambierà proprietà dopo quasi un secolo. Recente, appena due settimane, l’affissione del cartello dell’immobiliare al cancello dal sapor verderame dell’importante struttura rimasta attiva fino ai primi anni del nuovo millennio. Poi i locali di memorie imbandite e le stanze di fresco bucato con vista sulla marina piccola del porto turistico hanno iniziato a prendere polvere.

«Mi torna in mente - ricorda Veronica Rizzo - la voce di mia madre Carmela che mi raccontava della signorina Cristina, la titolare. Io all’epoca frequentavo le scuole medie, erano gli anni ’70, e non ho dimenticato la stanchezza sul volto di mamma, addetta alla cucina e alle camere, e insieme il suo sguardo fiero e sognante nel pensare all’albergo e ai suoi ospiti». Per un periodo gli alloggi, oltre che nello storico palazzo, furono allestiti anche nella vecchia sede dell’Inps con doppio accesso, su via Pisacane e su Riviera Antonicelli.

Quest’ultimo immobile - di costruzione più recente e che ha ospitato gli uffici dell’istituto di previdenza fino al 2018 - è ugualmente in vendita. Resta da chiedersi in cosa evolveranno i due plessi, prossimi ad una natura fantasmagorica in mancanza di efficaci ed efficienti interventi, una volta acquistati. Un gioiellino, poche centinaia di metri, il tratto in questione. Un concentrato di fascino e memoria, in attesa di valorizzazione, testimoniati dai più longevi palazzi nobiliari: Vargas, Cirota, De Stefano e Carola. Costruito come residenza estiva della famiglia Mangoni di Copersito, signorile, imponente e a tre piani, già nel 1890 Nicola Carola e consorte, in accordo con i proprietari, vi realizzarono nella parte bassa un emporio alimentare e una locanda, per poi acquistare l’intera struttura negli anni ’30. Sono i giorni delle prelibatezze marinare di Maria Sarnicola , moglie di Gaetano che fece dell’attività un punto di riferimento sulla costa del Cilento e oltre, tanto da ricevere la richiesta di diventare socio vitalizio del Touring Club Italiano.

Ospiti illustri hanno dormito sui soffici cuscini, assaggiato le ricette di “Mamma Carola” e pregato nella caratteristica cappella al secondo piano. Tra questi: Umberto di Savoia , l’antifascista, “prigioniero del sole”, Franco Antonicelli che riceveva nel suo alloggio le visite di Benedetto Croce - uscendo dallo stesso salutò anche il suo celibato - , e che battezzò Cristina, figlia di Gaetano. Durante la Seconda guerra mondiale fu base operativa del Comando Alleato del generale Clark e nel 1949, l’anno cinematografico di “Stromboli”, vi soggiornarono Roberto Rossellini e Ingrid Bergman . E ancora, Rupprecht, l’ultimo erede della corona bavarese, i reali d’Olanda, l’orientalista ed esploratore Giuseppe Tucci , Bryan Walter Guinness , l’irlandese della birra nera e amarognola, e Giovanni Agnelli . Il grand hotel sul mare non a caso, è nel novero dei “Luoghi del cuore” del Fai.

Cljo Proietti