INQUINAMENTO

Agropoli, allarme Testene: l’acqua cambia colore

Finisce nei guai il titolare di un’azienda di Laureana Cilento dopo la segnalazione di un ambientalista ai carabinieri

AGROPOLI/LAUREANA CILENTO - L’acqua del fiume Testene la cui foce è ad Agropoli si colora di bianco, nei guai il responsabile di una azienda di Laureana Cilento la cui posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica presso il tribunale di Vallo della Lucania. Dopo la segnalazione di un attivista ambientalista di Agropoli erano scattati i controlli per comprendere le cause di quanto stava avvenendo. Il colore biancastro assunto dal corso d’acqua in determinati orari nel corso della giornata ha incuriosito, portando ad ampliare il raggio d’azione. Con l’ausilio di un drone, condotto da guardie ambientali Nita, si è giunti all’origine del problema. Le acque assumevano un colore diverso nei pressi di uno stabilimento per la lavorazione delle pietre, nel territorio di Laureana Cilento.

Proprio le acque residue degli scarti di lavorazione finivano direttamente nel fiume, senza un apparente filtraggio. Così sono stati allertati i carabinieri della Stazione di Torchiara, coordinati dal capitano Fabiola Garello , comandante della Compagnia di Agropoli, che hanno fatto partire le indagini. Oltre alle responsabilità che potranno essere addebitate a carico del titolare dell’azienda, bisognerà ora comprendere pure quali sono invece le conseguenze sulla flora e la fauna del fiume, quindi del mare che è la naturale destinazione finale del corso d’acqua, proprio ad Agropoli.

Nel maggio 2019 si verificò una situazione simile, che portò al sequestro di un opificio industriale e alla denuncia dei titolari. Fondamentale il monitoraggio costante della salubrità del fiume in quanto lo stesso giunge nel mare Bandiera blu della cittadina cilentana. Intercettare scarichi abusivi equivale a salvaguardare le acque e di conseguenza la qualità del mare, che tanto piace ai vacanzieri nel periodo estivo. Da alcuni mesi il Comune di Agropoli, guidato dal sindaco Adamo Coppola , ha siglato un protocollo di intesa con le guardie zoofile ambientali Nita che va proprio in questa direzione. L’accordo è finalizzato ad una serie di attività che guardano all’ambiente e alla natura, tra le quali la tutela e la conservazione della fauna e della flora autoctona del fiume Testene, protezione animali, controllo sull’igiene pubblica ed ambientale, rispetto della normativa vigente e collaborazione con il Comando di Polizia locale. L’obiettivo è quello di rendere il fiume da fonte di problemi a risorsa dove recarsi con le famiglie.

Non a caso negli scorsi mesi il Testene, all’altezza del ponte di via Taverne, proprio su iniziativa di un ambientalista del posto, fu ripopolato con anatre e germani reali. E in poco tempo, nei pressi del fiume si sono visti genitori con bambini, incuriositi da quelle creature che avevano preso posto nel corso d’acqua. Queste, con l’inverno sono state spostate in un luogo sicuro. Prevista l’installazione di telecamere di videosorveglianza su alcuni punti di accesso al fiume che permetteranno un controllo h24 sulle aree. Verranno inoltre installati idrometri per monitorare il livello del fiume.

Andrea Passaro