Il teatro recentemente inaugurato a Sarno

COMUNE "SPENDACCIONE"

A Sarno spesi ventimila euro per inaugurare il nuovo teatro

Le opposizioni insorgono per i costi sostenuti: «Dilapidato il denaro pubblico»

Comune “spendaccione”: nel mirino delle opposizioni i soldi spesi per l’inaugurazione del Teatro De Lise. Sono circa 20 mila euro i fondi destinati a coprire le spese per le due giornate di inaugurazione del Teatro De Lise in piazza 5 Maggio nello scorso dicembre. Dalla recente determina del Comune di Sarno, si evince che la spesa totale è stata di euro 19 mila e 700, cosi calcolati: 6 mila e 100 euro per le spese di pulizia; 5 mila e duecento euro per il noleggio di attrezzature varie; 5 mila e 370 euro per la fornitura di 500 piante di ciclamino; mille e 800 euro per la videoproiezione di immagini sula facciata del teatro; 460 euro per la stampa di brochure; 470 euro per gli addobbi floreali. Spese che hanno fatto infuriare gli esponenti di minoranza. In particolar modo il partito di Forza Italia, con il capogruppo Giuseppe Agovino e il coordinatore Giuseppe Palumbo : «Anche questa volta il centro sinistra spende e spande anche per una cerimoniaesordiscono i forzisti- La campagna elettorale dell’attuale amministrazione verte su un sistema di dilapidazione sistematica del patrimonio pubblico, senza nemmeno che vi sia un turn over tra le ditte fornitrici. Nel più puro stile post guerra fredda, vengono “premiati” i fedelissimi, dividendo ancor di più la città in Guelfi e Ghibellini anche dal punto di vista imprenditoriale. Liste di proscrizione che si moltiplicano, soldi pubblici che vengono sacrificati sull’altare della clientela, nessun beneficio per il paese». Ancora: «Forza Italia si è battuta per l’apertura del Teatro De Lise, ma era convinta che ci sarebbe stata una gestione oculata, sia in termini di gestione, che in termini di impiego di risorse. Ma se il buongiorno si vede dal mattino il governo cittadino vuol solo creare consenso utilizzando soldi dei cittadini». Giovanni Montoro , invece, di Sarno Civica ha riferito: «Pulizie, ciclamini, piante grasse, stelle di Natale, materiale informativo ed altri servizi acquistati con indicazione d'urgenza per gli uffici. Sono molto perplesso anche perché vedo ogni giorno che ci sono piccole priorità in città che attendono di essere risolte e al cittadino viene detto di attendere perché la coperta è corta».

Danilo Ruggiero

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