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A Salerno Pulita l’impianto di compostaggio

Affidata per cinque mesi la gestione revocata a Daneco. Urgente lo sgombero del sito

Come anticipato nei giorni scorsi, l’impianto di compostaggio è stato ufficialmente affidato a Salerno pulita, dopo la revoca della gestione alla Daneco avvenuta il 17 novembre per «grave inadempimento alle obbligazioni di contratto tale da compromettere la buona riuscita delle relative prestazioni». La determina che ufficializza il passaggio è stata pubblicata ieri sull’albo pretorio del Comune. Un provvedimento preso rapidamente, appena concluse le operazioni inerenti lo stato di consistenza, in quanto c’è da rimuovere con urgenza il materiale stoccato, che presenta un alto pericolo di incendio per autocombustione come dimostrano le fiamme propagatesi solo pochi giorni fa.

Salerno pulita, che è in possesso dei mezzi tecnici e finanziari, dovrà assicurare «gli interventi – come si legge nel provvedimento – necessari al ripristino della funzionalità dell’impianto, in particolare tutte le operazioni di sgombero dell’impianto, smaltimento sovvalli e percolato, nonché effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria». Lavori la cui necessità è emersa nel corso dei sopralluoghi che i tecnici del Comune hanno effettuato a ottobre. Il passaggio delle consegne avverrà il 21 dicembre. Si tratta però di una gestione momentanea, fissata in cinque mesi. Molto probabilmente il tempo necessario all’Amministrazione per preparare un nuovo bando per la gestione del sito e far sì che le operazioni di compostaggio non si fermino, con tutti i disservizi che si potrebbero creare in questo caso. Compito della municipalizzata sarà anche quello di attivarsi presso la Regione per la voltura dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) e presso i vigili del fuoco per redigere una Scia, così da inserire l’impianto fotovoltaico all’interno del certificato di prevenzione incendi rilasciato all’impianto di compostaggio che, tra l’altro, dovrà essere rinnovato a breve. In tutto questo saranno mantenuti i livelli occupazionali, con grande soddisfazione della Fp Cgil. «Avevamo ragione», commentano. (a.c.)

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