A Campagna biglietto a 1 euro per la chiena di mezzanotte

L'evento conclude la manifestazione di quest'anno. Per la prima volta l'ingresso nella cittadina sarà a pagamento 

CAMPAGNA. Mezzanotte in punto: la città si allaga. Il corso del Tenza viene deviato e l’acqua inizia a scorrere dall’alto. Scendendo, lungo le strade diventa un torrente alto quasi mezzo metro e accende gli animi di quanti ogni anno si radunano in attesa della Chiena notturna. C’è attesa per l’evento che stanotte 17 agosto (dopo l’antipasto di ieri sera) pone fine alla Chiena di Campagna, paese che da sempre è scenario di antichi rituali reiterati e rimodellati dagli autoctoni che hanno saputo fare del folklore locale un’attrattiva. E così, oltre ai campagnesi che da anni partecipano a questa catarsi acquatica, adagiandosi in strada come se essa stessa fosse un fiume, migliaia di turisti quest’anno sono arrivati da tutt’Italia per vedere l’ultima chiena dell’anno.

Da quest’anno, però, la tradizione è a pagamento. Niente spettacolo per coloro che non doneranno un euro. Obolo obbligatorio all’ingresso del paese. Pareri discordanti e tante polemiche riguardo questa decisione, che secondo molti abitanti andrebbe contro la storia dell’usanza stessa. Quella che chiude l’estate tra gavettoni, goliardia e signore che in ogni angolo di strada riempiono l’aria dell’odore di frittelle che, ancora bollenti, vendono per pochi centesimi. Il centro storico anche stanotte è una sagra a cielo aperto e ancora stellato, e costellato di pietanze immancabili del menù campagnese come: matasse e fagioli, lagane e ceci, gliummarelle e soffritti vari. Tentazioni a cui può resistere solo chi non è dotato di olfatto. Nato per ripulire le strade e le botteghe, questa manifestazione, del tutto spontanea, è di origine antica ed imprecisata: un evento folkloristico, unico al mondo, che si ripete ogni anno a partire da luglio.

Originariamente questo eccezionale avvenimento era necessario per l’igiene delle strade e delle botteghe, chi dice per ripulire la città dalla peste del ’600, chi semplicemente per ripulire il corso principale dagli escrementi degli animali da soma durante il periodo estivo, quando le piogge scarseggiano. Oggi, migliaia di turisti, ogni anno, scoprono ’a Chiena tra il mito e il fantastico, la leggenda e l’attualità. Nel 1889 venne risistemata la pavimentazione del corso Umberto I, per facilitare il deflusso delle acque fluviali in modo da non allagare le abitazioni, e venne restaurato il canale artificiale. Da allora, ogni anno i sindaci emanano una ordinanza per avvisare dell’allagamento. Dal 1985, ’a chiena si è trasformata in una kermesse artistico-culturale (da un’idea di Angelo Riviello, artista e scenografo originario di Campagna) in cui, durante i giorni dell’allagamento, vengono svolte rappresentazioni artistiche, teatrali, musicali. Anche quest’anno il cartellone di eventi è stato intenso e ha visto la partecipazione di molti nomi importanti.