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Salerno, il viaggio fra i bazar: i bengalesi fanno affari fra turisti e souvenir

di Eleonora Tedesco
Le attività asiatiche conquistano sempre più il centro. E i gestori scacciano le ombre: «Noi sgraditi? I salernitani ci vogliono bene»
Salerno, il viaggio fra i bazar: i bengalesi fanno affari fra turisti e souvenir

L’istantanea è quella di una famiglia di turisti, le origini probabilmente asiatiche. È ora di pranzo ed entrano nel ristorante indiano di via Roma. Chiedono informazioni e si siedono al tavolo. In via dei Mercanti un gruppo di turiste – tutte munite di trolley – sono intente a fare acquisti di calamite e souvenir in uno dei quattro negozietti situati in pochi metri: sono tutti gestiti da persone di origine bengalese. Botteghe, mini market e negozi che ormai disegnano una sorta di geografia all’interno del centro storico di Salerno: lungo via Roma ci sono ristoranti, fast food e mini-market che continuano a piazza Sant’Agostino dove si aggiungono le botteghe di cover per cellulari e gadget vari. E poi, lungo tutta via dei Mercanti, i negozietti di souvenir dove poter trovare anche abbigliamento e giocattoli.
Aprono uno dopo l’altro i negozi gestiti da persone asiatica che, con il passare degli anni non sono più soltanto dei “fantasmi” che portano fiori agli avventori della movida. Oppure “invisibili” chiusi nelle cucine dei ristoranti. Calamite, borse e gadget brandizzati con la scritta “Salerno” o con i motivi che richiamano alla Costiera Amalfitana sono il vero attrattore commerciale per i turisti. E ristoranti e fast food sono – probabilmente – l’unica offerta gastronomica davvero internazionale che viene proposta a chi visita la città.
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