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Scuole, cantieri “fantasma” a Salerno: gli interventi del Pnrr al palo

di Eleonora Tedesco
Lavori fermi alla “Abbagnano”: la consegna era prevista per novembre. Nessun operaio al lavoro neanche per il restyling della “Torrione Alto”
Scuole, cantieri “fantasma” a Salerno: gli interventi del Pnrr al palo

Un cartello precario con la scritta blu vieta la sosta alle auto e due macchine sono piazzate proprio davanti. Un altro cartello, con le indicazioni sul cantiere, indica la data di inizio dei lavori (il 27 novembre 2024) e fissa la durata in 365 giorni; anche questo smentito dai fatti. Le impalcature montate dovrebbero indicare che le operazioni sono nel vivo ma anche questa è solo apparenza perché tutto è fermo. Insomma, nel cantiere per l’intervento di adeguamento sismico per il plesso scolastico “Nicola Abbagnano” di via Cesare Battisti, nulla è come dovrebbe essere ma almeno le tracce di lavori che, almeno sono stati avviati, ci sono. Alla scuola media di Torrione Alto, in piazza Ovidio Serino, invece, tutto è semplicemente immobile. Sembra una scuola fantasma.
Eppure, tutte e due le scuole sono destinatarie di fondi del Pnrr, soldi per avviare cantieri di riqualificazione di plessi che avevano mostrato i segni del tempo, costretti a chiudere e a trasferire altrove gli alunni che, chissà per quanto tempo ancora, dovranno seguire le lezioni negli istituti “alternativi”. Nel caso della scuola “Abbagnano”, tra l’altro, l’avvio dei lavori è stato accelerato proprio per non perdere i fondi a disposizione con il Pnrr, anche se non sono mancati tutta una serie di problemi per il trasferimento delle attività didattiche al plesso “Tafuri” in via Salita Montevergine. Ad aggiudicarsi i lavori è stata l’impresa Egeo Costruzioni Generali S.r.l. con sede a Melito, in provincia di Napoli, per la cifra complessiva di 1.298.487,64 euro. Sulla carta, i lavori consegnati alla fine dell’anno scolastico 2023/2024 sarebbero dovuti finire il tempo per l’anno scolastico in corso ma viene il dubbio se si riuscirà a finire almeno per il prossimo. Perché se, normalmente, i ritardi nella consegna delle opere pubbliche crea problemi, nel caso delle scuole (ben due) ogni giorno perso si traduce in un enorme disagio per le famiglie salernitane.
++++ L’ARTICOLO COMPLETO SULL’EDIZIONE ODIERNA DEL QUOTIDIANO CARTACEO ++++

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