Tetracloroetilene oltre i livelli consentiti nelle acque sotterranee di Angri, Sarno e Scafati. La direzione generale per la Tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale suona l’allarme, chiedendo «l’attivazione urgente di verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie di filiera ai fini della valutazione del rischio ambiente-salute in seguito a superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) per tricloroetilene (Tce), classificato come cancerogeno e associato al tumore del rene, del fegato e al linfoma non-Hodgkin, e di tetracloroetilene (Pce), ritenuto invece come probabile cancerogeno, nelle acque sotterranee dei territori delle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno».
I dati finiti sotto la lente di ingrandimento riguardano tutte le province campane. Infatti, oltre ai tre Comuni dell’Agro nocerino sarnese sono segnalati realtà vicine come Striano e Montoro o territori più distanti come Acerra e Villa Literno. L’elaborazione è avvenuta nell’ambito del programma di attività di implementazione del Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti. Nel corso del lavoro, gli esperti dell’Università Federico II di Napoli hanno evidenziato che i risultati delle attività ambientali e sanitarie «impongono la necessità di intraprendere azioni immediate di sanità pubblica nelle aree interessate».

