È ancora caccia all’assassino di Franco Sessa, il 35enne pizzaiolo di Pagani ucciso a Ibiza mercoledì pomeriggio. Il 45enne di Avellino inizialmente fermato dalla Guardia Civil è stato infatti interrogato e poi rilasciato perché ritenuto estraneo ai fatti. Le indagini ripartono quindi senza un responsabile certo, mentre si stringe il cerchio attorno al movente e alla rete di contatti frequentata dalla vittima negli ultimi mesi.
La prima ricostruzione dell’omicidio in Calle Alzines, a Platja d’en Bossa, parla di una lite, forse una rissa, seguita poco dopo dal ritorno di più persone che avrebbero accoltellato Sessa. Il pizzaiolo paganese ha fatto pochi metri, barcollando e tenendosi le mani al petto e all’addome, dove sarebbe stato colpito da uno o più fendenti; sarebbe poi caduto a terra in gravi condizioni di salute. Inutili i soccorsi dell’ambulanza: il cuore, nonostante le manovre rianimatorie, non ha ripreso a battere.
Alla rissa con altre due persone avrebbero partecipato più italiani, secondo alcuni con un accento identificato come napoletano o campano. In una delle due isole Pitiuse dell’arcipelago delle Baleari, il pizzaiolo paganese è stato accoltellato intorno alle 16,30 di mercoledì scorso, a Platja d’en Bossa, area particolarmente affollata soprattutto nel periodo estivo. Non molto distante dall’area dove sono attive almeno due discoteche tra le più famose al mondo, i locali della zona non avevano ancora iniziato la stagione estiva, che rendono Ibiza e Formentera tra le mete turistiche più gettonate.

