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Giallo a Ischia, ferito alla Pagoda il marito della donna trovata morta a ottobre

Il caso riapre il fascicolo sulla tragedia avvenuta nello stesso luogo pochi mesi fa
Giallo a Ischia, ferito alla Pagoda il marito della donna trovata morta a ottobre

Un nuovo inquietante episodio scuote l’isola di Ischia. Questa mattina, un uomo è stato rinvenuto ferito alla testa nella zona della Pagoda, un’area situata nei pressi del porto. Il ritrovamento è avvenuto in circostanze che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme tra le autorità locali, non solo per l’entità delle ferite, ma soprattutto per l’identità del soggetto coinvolto.

Il ritrovamento: l’allarme lanciato dai passeggeri di un aliscafo

A dare l’allarme sono stati alcuni passeggeri di un aliscafo proveniente da Napoli, proprio mentre l’imbarcazione stava effettuando le manovre di ingresso nel porto di Ischia. Dalla prospettiva privilegiata del mare, i testimoni hanno notato l’uomo riverso al suolo nella zona della Pagoda e hanno prontamente allertato i soccorsi. I sanitari del 118, giunti sul posto in pochi minuti, hanno prestato le prime cure all’uomo, che presentava una vistosa ferita alla testa, compatibile con una caduta.

Le condizioni dell’uomo e il trasferimento al Rizzoli

L’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Rizzoli” di Lacco Ameno. Secondo i primi bollettini medici, le sue condizioni sarebbero serie a causa del trauma cranico riportato, ma non sarebbe in imminente pericolo di vita. Nonostante lo shock e le ferite, il malcapitato è rimasto cosciente e avrebbe riferito ai primi soccorritori di essere scivolato accidentalmente. Tuttavia, la sua versione è ora al vaglio degli inquirenti che intendono fare piena luce sulla dinamica.

L’ombra del passato: la coincidenza con la morte della moglie

Ciò che rende il caso un vero e proprio “giallo” è un dettaglio emerso subito dopo l’identificazione: l’uomo è il marito della donna di 57 anni, di nazionalità ucraina, che fu trovata senza vita nello stesso identico punto lo scorso 3 ottobre. In quell’occasione, il corpo della donna fu rinvenuto ai piedi di una terrazza panoramica nell’area portuale. Le indagini di allora conclusero che si era trattato di un incidente o di un gesto volontario, escludendo segni di violenza esterna sul cadavere.

Indagini in corso: i rilievi dei Carabinieri di Ischia

I Carabinieri della compagnia di Ischia, sotto la guida del capitano Giuseppe Giangrande, hanno immediatamente transennato l’area della Pagoda per effettuare i rilievi tecnici necessari. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: dal tragico incidente fortuito al tentativo di emulazione, fino a piste più complesse che potrebbero collegare i due eventi. Gli investigatori stanno verificando la presenza di eventuali testimoni o filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire se l’uomo fosse solo al momento dell’impatto.

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