Si è conclusa in un appartamento di Agropoli, nella provincia di Salerno, la fuga di Giuseppe Pignalosa. Il 71enne, ricercato dal 2024, è stato catturato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, che hanno messo fine a una latitanza durata circa due anni. L’uomo deve scontare una pesante condanna per reati di estrema gravità.
La cattura ad Agropoli dopo mesi di ricerche
L’operazione è scattata grazie al coordinamento della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello. I militari dell’Arma, attraverso attività tecniche e di osservazione, sono riusciti a risalire al nascondiglio di Pignalosa. L’uomo aveva trovato rifugio in una abitazione nel comune cilentano, cercando di mimetizzarsi nel tessuto locale per sfuggire alla cattura. Al momento dell’irruzione dei Carabinieri, il 71enne non ha opposto resistenza.
La condanna definitiva per violenza sessuale su minore
Giuseppe Pignalosa era diventato irreperibile nel 2024, subito dopo l’emissione del provvedimento restrittivo seguito a una condanna definitiva a sei anni e mezzo di carcere. I fatti contestati risalgono al 2012 e riguardano il terribile reato di violenza sessuale su minore. La sentenza della Corte d’Appello ha confermato la colpevolezza dell’uomo, rendendo la pena esecutiva.
Pena residua e trasferimento in carcere
Secondo quanto stabilito dall’ordine di carcerazione, Pignalosa deve ancora scontare una pena residua di 5 anni, 3 mesi e 12 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito effettuate presso il comando dell’Arma, l’arrestato è stato trasferito in una struttura detentiva, dove sconterà il resto della condanna stabilita dalla magistratura. L’operazione rappresenta un importante successo nel contrasto ai crimini contro le fasce deboli e nella ricerca di soggetti che tentano di sottrarsi alla giustizia.

