A Sarno si riaccendono le luci e soprattutto il forno della storica bottega di Gaetano Russo. A distanza di oltre due mesi dalla tragedia che ha sconvolto la città, la famiglia del panettiere ucciso da Andrea Sirica ha deciso di riaprire le porte dell’attività commerciale, trasformando un luogo segnato dal dolore in uno spazio di memoria, lavoro e continuità. Un gesto dal forte valore simbolico, accolto con commozione dall’intera comunità.
Ad annunciare la riapertura sono stati i familiari con un messaggio semplice pubblicato sui social e carico di sentimento, rivolto alla cittadinanza e ai clienti storici: «Volevamo avvisare la gentile clientela che le porte della nostra amata bottega, la casa del nostro amato papà, sono finalmente aperte al pubblico. Tutte le mattine e tutte le sere sarà disponibile pane caldo, in onore del nostro papà e del vostro Gaetano. Vi aspettiamo».
Parole che raccontano più di una semplice ripartenza commerciale. In quelle frasi c’è la volontà di custodire un’eredità fatta di sacrifici, dedizione e legami umani costruiti negli anni dietro il bancone. La bottega di piazza Sabotino, infatti, non era soltanto un negozio di quartiere, ma un punto di riferimento quotidiano per tanti residenti.

