Scoperto un ordigno bellico in casa. In via Serracapilli. A pochi metri dalla caserma dei Carabinieri e dell’istituto tecnico industriale “Enrico Mattei”. Mattinata inverosimile, al comando dei vigili urbani. Giusto il tempo di concludere il bomba day, con i due ordigni disinnescati domenica scorsa, che altre tre bombe sono state ritrovate a Eboli.
La più pericolosa è in via Serracapilli, custodita in un’abitazione privata. «L’abbiamo trovata in una cassapanca» raccontano basiti i caschi bianchi. Il sindaco Mario Conte, in trasferta a Roma, ha firmato l’ordine di sgombero della famiglia che ora rischia anche una denuncia per aver conservato materiale così pericoloso in casa. «Saranno poi gli artificieri a stabilire la modalità di intervento. Quante famiglie dovranno essere sgomberate». La notizia è stata accolta con giubilo, nella scuola Mattei. Con allarme, nella vicina caserma dei carabinieri. Indignazione siderale, per i vicini della famiglia e per il resto del quartiere. «Una bomba in casa? Questi volevano far saltare in aria a tutti quanti».

