Sono terminate intorno alle 16 le operazioni di bonifica di due bombe d’aereo risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, per un peso complessivo di 350 libbre, rinvenute nel comune di Eboli. Gli specialisti del 21esimo reggimento genio guastatori, inquadrato nella Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, hanno operato in sinergia con la Prefettura di Salerno, le forze dell’ordine e gli enti territoriali riuniti presso il Centro Coordinamento Soccorsi, attuando tutte le procedure di sicurezza necessarie alla neutralizzazione degli ordigni.
L’intervento è iniziato nelle scorse settimane con attività preliminari finalizzate alla realizzazione di un’adeguata struttura di contenimento e con scavi in profondità per il posizionamento di uno dei due ordigni, destinato al brillamento. Successivamente, gli artificieri – suddivisi in due team e operanti simultaneamente su distinti punti – hanno proceduto alla rimozione delle spolette e degli organi sensibili di uno degli ordigni. Una volta resa inerte, la bomba è stata trasportata presso una cava nel comune di Eboli, dove è stata definitivamente distrutta. Sull’altro ordigno è stato invece effettuato il taglio dell’involucro mediante appositi strumenti tecnici, seguito dallo scioglimento dell’esplosivo contenuto all’interno.
Quest’ultimo, una volta separato dai restanti componenti in forma liquida, è stato fatto solidificare e poi eliminato in sicurezza, tramite combustione controllata. Nel corso delle operazioni di disinnesco si è resa necessaria anche la chiusura dell’autostrada A2 del Mediterraneo nel tratto compreso tra gli svincoli di Eboli e Battipaglia, per la rimozione del primo ordigno bellico, e tra gli svincoli di Campagna ed Eboli, per la rimozione del secondo ordigno.

