Rivela i conti economici dell’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento, che registra una perdita di circa 6 milioni l’anno. E bacchetta le istituzioni, soprattutto Regione e comuni, per non essere stati vicini in questa fase di start-up, chiedendo, d’oggi in poi, di remare assieme per il successo dello scalo salernitano. Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac – nel giorno della presentazione delle nuove tratte di Aeroitalia, che annuncia voli per Genova, Milano Malpensa, Torino, Trieste, Mykonos, Santorini, Ibiza e Palma di Maiorca – si toglie qualche sassolino dalla scarpa. E punta il dito contro chi finora non ha collaborato, compreso «il Consorzio aeroportuale di Salerno (ora in liquidazione, ndr) – tuona Barbieri – che detiene il 5% di Gesac, che non ha reinvestito un euro nelle promozione e nello sviluppo dello scalo degli utili distribuiti, che ammontano a diversi milioni di euro».
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Aeroporto di Salerno, Gesac ora fa decollare i veleni
di Gaetano de Stefano
La società di gestione ne ha per tutti: «Perdite da 6 milioni all’anno. Noi ci crediamo: le istituzioni facciano il loro lavoro»

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