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Salerno verso le comunali: mossa del campo largo, no di Di Lorenzo

di Eleonora Tedesco
La sinistra alternativa tenta il “super dirigente”: rifiutato l’invito alla candidatura. E risalgono le quotazioni di Mari
Salerno verso le comunali: mossa del campo largo, no di Di Lorenzo

Le fredde regole della politica sacrificano spesso rapporti umani, amicizie e alleanze. Poi ci sono persone che non seguono quelle regole e alla realpolitik non sacrificano rapporti decennali, anche se per ragioni vere o presunte si sono incrinate. Probabilmente ci saranno ragioni innanzitutto personali ma è evidente che chi sperava di candidare Alberto Di Lorenzo, ex super dirigente del Comune di Salerno, contro Vincenzo De Luca non aveva considerato che non ci sono attriti e silenzi capaci di scalfire certi rapporti. Nell’elenco dei papabili candidati del campo progressista (ormai fu “campo largo”) era stato inserito anche il suo nome. E Di Lorenzo, contattato, ha declinato l’invito.
Sarà stato per ragioni alte o di semplice opportunità, fatto sta che il rifiuto di Di Lorenzo non scioglie il rebus su cui sono al lavoro le anime che compongono il campo salernitano (Movimento 5 Stelle, Sinistra italiana, Azione, Oltre, Casa Riformista, Noi di Centro, Salerno in Comune, Semplice Salerno, associazione Salute e vita, Popolari e Moderati) alla ricerca di un nome di un candidato unitario da contrapporre a De Luca, l’unico che ha ufficializzato di essere pronto a rifare il sindaco. Ideologo dell’operazione antideluchiana è l’ex presidente della Provincia, Alfonso Andria, che elargisce consigli e delinea strategie ma che non ha pesato nel far arrivare un nome di punta. Intanto, stanno a guardare dalla panchina, come quei giocatori che scalpitano in attesa che non ci siano più titolari a cui ricorrere, Donato Pessolano, Elisabetta Barone e Gianfranco Valiante. Nomi che, almeno per ora, non sono espressione di una scelta unitaria e condivisa da anime anche molto distanti tra di loro. E, in questa ricerca di un candidato, iniziano a salire le quotazioni di Franco Mari, parlamentare ed esponente di Sinistra italiana che, almeno finora, corre senza i Verdi, spaccando Avs.
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