Un inseguimento ad alta velocità, manovre spericolate e una fuga a piedi tra le campagne flegree. Si è conclusa con quattro arresti l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Pozzuoli, che hanno intercettato una banda di malviventi a bordo di una Fiat 500x nera tra Monte di Procida e Bacoli. Tra i fermati spicca un nome noto: il 45enne Gennaro Rizzo, latitante dallo scorso ottobre.
La folle fuga e il testacoda in via Fusaro
Tutto è iniziato nella località Cappella, a Monte di Procida. Alla vista dell’alt dei militari, il conducente della 500x ha premuto sull’acceleratore, dando il via a un pericoloso inseguimento durato circa tre chilometri. La corsa è terminata bruscamente in via Fusaro, dove una seconda pattuglia ha sbarrato la strada ai fuggitivi. Con una manovra disperata — un testacoda innescato dal freno a mano tirato di colpo — l’auto è stata costretta a fermarsi, evitando per un soffio l’impatto con le “gazzelle”.
Caccia all’uomo tra le strade di Bacoli
Mentre due degli occupanti sono stati bloccati immediatamente all’interno dell’abitacolo, gli altri due hanno tentato un ultimo, disperato tentativo di fuga a piedi, dileguandosi in direzioni opposte. Uno è stato catturato dopo una breve corsa tra i vicoli di Bacoli, mentre il secondo, che inizialmente era riuscito a far perdere le proprie tracce, è stato scovato poco dopo dai Carabinieri in una zona rurale della cittadina, dove cercava riparo tra la vegetazione.
Il kit del perfetto scassinatore nel bagagliaio
La perquisizione del veicolo ha svelato il motivo di tanta resistenza. I militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale per i furti: 4 chiavi “topolino”, 14 chiavi universali per porte blindate, una smerigliatrice, due pali in ferro e un passamontagna. Incredibilmente, la banda disponeva anche di una paletta segnaletica del Comune di Napoli, probabilmente utilizzata per simulare finti posti di blocco o per muoversi con maggiore facilità nel traffico cittadino.
La fine della latitanza per Gennaro Rizzo
Per tre dei fermati — rispettivamente di 31, 27 e 23 anni — sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di fuga pericolosa e favoreggiamento. Destino ben più severo per il 45enne Gennaro Rizzo, trasferito nel carcere di Poggioreale. Rizzo era ricercato da ottobre per un provvedimento del Tribunale di Velletri e colpito da una misura cautelare dello scorso gennaio (Tribunale di Napoli Nord) nell’ambito di una vasta indagine su un’associazione a delinquere dedita a furti in abitazione e truffe aggravate.

