Sono sei gli infermieri che lavorano negli uffici del Dipartimento di prevenzione della salute pubblica a Nocera Inferiore, di cui tre ricevano un’indennità di oltre 11mila euro l’anno. Insomma sarebbero, secondo il sindacato Nursind, dei “colonnelli senza soldati”. Biagio Tomasco, segretario provinciale del sindacato, continua nella sua lotta contro i sanitari o gli addetti al comparto che non svolgono attività legate alla cura dei pazienti, ma sono impegnato in attività amministrative, chiedendo all’Asl Salerno guidata dal direttore generale Gennaro Sosto di intervenire sulla situazione.
Due giorni fa la denuncia alla Procura di Salerno, a quella regionale della Corte dei Conti e ai carabinieri del Nas sui 421 “imboscati” a cui si potrebbero aggiungere altre sei persone emerse nel corso degli ultimi approfondimenti avviati dal sindacato. «Mi giungono segnalazioni dai dipendenti dell’Asl su altri operatori che non lavorano per le mansioni per cui sono stati assunti e vengono regolarmente pagati dall’Azienda sanitaria di Salerno – sottolinea Tomasco -. Chiediamo ai colleghi di continuare ad inviarci segnalazioni per scoprire un fenomeno dilagante e che aumenta di giorno in giorno».

