Nuove e straordinarie testimonianze del passato riaffiorano nel sottosuolo di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Durante le recenti indagini archeologiche preventive nell’area dell’ex tabacchificio Ati Alfani, sono venute alla luce 34 sepolture databili tra il IV e il III secolo a.C. La scoperta, annunciata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, arricchisce il già immenso patrimonio dell’antico centro etrusco-campano, rivelando dettagli inediti sulla vita e i rituali funerari delle popolazioni che lo abitarono.
Un nucleo familiare millenario: l’alto numero di sepolture infantili
L’indagine ha permesso di esplorare un intero tratto della necropoli meridionale, che appare organizzata per nuclei familiari. L’elemento che ha maggiormente colpito gli esperti è l’alto numero di sepolture di minori: ben 15 tombe su 34 appartenevano infatti a bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni. La maggior parte delle sepolture è del tipo “a fossa terragna” con copertura in tegole a doppio spiovente, ma spiccano per importanza due tombe in cassa di travertino e una in cassa di tufo, segno di una differenziazione sociale all’interno del gruppo.
Cinturoni di bronzo e armi: i corredi tipici dei Sanniti
I reperti rinvenuti all’interno delle tombe confermano l’influenza culturale sannitica del periodo. Nelle sepolture maschili sono state ritrovate punte di lancia e giavellotti, mentre le donne erano accompagnate nel loro ultimo viaggio da monili come anelli e fibule. Un dettaglio eccezionale riguarda due bambini (tra i 5 e i 10 anni): i piccoli sono stati rinvenuti con cinturoni in bronzo, un elemento ornamentale solitamente riservato agli adulti maschi. Il vasellame, legato al rituale del banchetto (patere e skyphoi) e alla cura del corpo (lekythoi per unguenti), completa il quadro di una comunità legata a ritualità precise e consolidate.
Archeologia preventiva e valorizzazione del territorio
Questa scoperta è il risultato della costante attività di tutela archeologica che la Soprintendenza svolge a Pontecagnano fin dagli anni Sessanta. Attualmente sono in corso numerosi scavi preventivi legati alla realizzazione di opere pubbliche e private nel territorio comunale. I risultati completi di queste ricerche saranno resi noti ufficialmente al termine delle attività, con l’obiettivo di promuovere azioni di valorizzazione che restituiscano alla comunità la fruizione di questi preziosi reperti, testimoni di una continuità storica che va dal IX secolo a.C. fino all’età romana.

