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Mafia, arrestato a Tunisi il latitante Diego Bocciero: era ricercato dalla DDA di Salerno

Il 37enne era sfuggito alla giustizia italiana nel 2025
Mafia, arrestato a Tunisi il latitante Diego Bocciero: era ricercato dalla DDA di Salerno

Si chiude dopo mesi di ricerche la latitanza di Diego Bocciero, il 37enne sfuggito alla giustizia italiana nel 2025. L’uomo è stato rintracciato e arrestato a Tunisi dalle autorità locali, al termine di un’operazione che ha visto una stretta collaborazione internazionale tra le forze di polizia. Bocciero era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

Il blitz a Tunisi e la fine della latitanza

L’arresto di Bocciero segna un punto cruciale nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata che opera tra il salernitano e l’irpinia. Il 37enne si era reso irreperibile nell’anno precedente, riuscendo a sottrarsi all’esecuzione di una misura restrittiva che lo vedeva protagonista di gravi episodi criminali. La sua fuga si è interrotta nel cuore della capitale tunisina, dove le autorità del Paese nordafricano lo hanno individuato e bloccato.

Le accuse: estorsione e legami con il Nuovo clan Partenio

Diego Bocciero non è un nome nuovo per gli inquirenti. L’uomo è infatti ritenuto un elemento affiliato al cosiddetto ‘Nuovo clan Partenio’, sodalizio criminale radicato nel territorio irpino ma con interessi ramificati in diverse aree della Campania. La misura cautelare che pendeva su di lui riguarda il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo la ricostruzione della Procura, Bocciero avrebbe utilizzato la forza di intimidazione derivante dall’appartenenza al clan per imporre il proprio volere e ottenere profitti illeciti.

L’ordinanza della DDA di Salerno e l’iter per l’estradizione

L’inchiesta che ha portato all’emissione del provvedimento è coordinata dalla DDA di Salerno, che da tempo monitora le infiltrazioni del clan Partenio nelle attività economiche locali. Dopo l’arresto a Tunisi, per Bocciero si sono aperte le porte delle carceri tunisine. Al momento, il 37enne resta in stato di detenzione nel Paese estero, in attesa che vengano completate le procedure burocratiche per l’estradizione. Una volta rientrato in Italia, dovrà rispondere davanti ai giudici delle pesanti accuse mosse a suo carico.

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