Il gip dispone l’imputazione coatta per tre sanitari coinvolti nella vicenda che portò al decesso, conseguente ad un intervento alla tiroide eseguito presso una struttura sanitaria privata di Lucca, di Giovanni Palma, commerciante di Agropoli.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale della città toscana, Raffaella Poggi, ha dato dieci giorni di tempo al pm titolare del fascicolo affinché provveda a formulare quanto richiesto nei confronti dei medici coinvolti che ora con molte probabilità dovranno affrontare il processo con l’ipotesi d’accusa di omicidio colposo.
Tale decisione del giudice si basa, secondo le risultanza di una serie di consulenze, sulla sottovalutazione del rischio operatorio complessivo da parte dei medici, con la decisione di effettuare l’intervento in una struttura sanitaria priva di un reparto di terapia intensiva.

