Accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minore, assolto perché il fatto non sussiste. Il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna pari a 3 anni e 4 mesi di reclusione, ma la decisione del Collegio del Tribunale di Vallo della Lucania – presieduto dal dott. Domenico Valerio Ragucci e composto dai giudici dott.ssa Concetta Serrone e dott.ssa Marianna D’Andraia – ha accolto integralmente le tesi difensive degli avvocati Vincenzo Speranza e Dario Trivelli.
I legali attraverso un’approfondita ricostruzione dei fatti e la produzione di una corposa documentazione a discolpa dell’uomo hanno dimostrato l’insussistenza delle accuse. «La decisione del Tribunale di Vallo della Lucania riafferma con forza un principio fondamentale del nostro ordinamento: la presunzione di innocenza e la centralità della prova nel processo penale», spiegano i due avvocati.

