«L’8 marzo a Salerno scendiamo in piazza perché non ci basta sopravvivere: vogliamo vivere. Ci vogliamo liberə. Ci vogliamo vivə. Ci vogliamo incontrare, organizzare, difendere. Perché la nostra rabbia è politica. E la nostra cura è rivoluzione». Lo gridano gli organizzatori del corteo che si muoverà domenica, a partire dalle ore 10:30, da piazza Vittorio Veneto.
«L’8 marzo non è una festa. È sciopero, rabbia, memoria, conflitto – ricordano lə responsabili della manifestazione che è promossa dalle associazioni del territorio – è una giornata di lotta perché la violenza e le disuguaglianze non sono una questione isolata, ma una struttura che ci attraversa. Un sistema che punisce invece di prevenire, che zittisce chi osa dissentire, che sorveglia le scelte sui nostri corpi, che scarica la colpa su chi subisce, mette in discussione le identità delle singole soggettività, smantella i servizi pubblici e nasconde tutto questo chiamandolo ordine. Per questo chiediamo spazi di ascolto e sostegno realmente accessibili, educazione affettiva e sessuale libera da moralismi e fondata sul consenso, percorsi di affermazione di genere garantiti e gratuiti, diritti sociali universali, non concessioni per pochə».
Al termine del corteo è prevista un’assemblea in cui verranno discusse varie tematiche legate alla violenza maschile, alle politiche checolpevolizzano le donne come il ddl Buongiorno, il no al decreto sicurezza, al referendum sulla giustizia e alla guerra. La giornata di mobilitazione si conclude con un pranzo sociale aperto a partire dalle ore 13:30.

