Mai come in questo caso sarà fondamentale l’autopsia, che si svolgerà venerdì prossimo, per stabilire l’esatta causa della morte del pagaense 62enne imprenditore e arbitro di judo, Francesco Vitolo. L’omicidio di Sant’Egidio del Monte Albino non ha testimoni e l’unica persona, al momento, in grado di riferire la propria versione dei fatti resta la moglie, la 54enne angrese Raffaella Cirillo, fermata come indiziata di omicidio e attualmente in carcere presso la casa circondariale di Salerno.
I carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del comandante Gianfranco Albanese, hanno sequestrato diversi coltelli presenti nell’abitazione per stabilire quale di questi sia stato utilizzato durante l’aggressione. Mettendo insieme i dati sul fisico di Vitolo, l’esame dei coltelli e i risultati dell’autopsia di venerdì, potrebbe emergere una prima verità dal punto di vista investigativo, basata sugli accertamenti autoptici e sulle indagini dei militari dell’Arma.

