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Lite fatale a Sant’Egidio: fermata la moglie di Vitolo

di Salvatore De Napoli
Imprenditore paganese accoltellato: la moglie ha ammesso parzialmente le sue responsabilità. Verità dall’autopsia
Lite fatale a Sant’Egidio: fermata la moglie di Vitolo

Dopo ore di interrogatorio, sono arrivate le prime dichiarazioni da parte di Raffaella Cirillo, 54enne originaria di Angri e moglie del 62enne imprenditore Francesco Vitolo di Pagani. La donna è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto per omicidio e trasferita nella tarda mattina al carcere di Salerno, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento. Il delitto è avvenuto nell’abitazione familiare a viale Degli Aranci, a Sant’Egidio del Monte Albino, una tranquilla zona residenziale che ora è sotto choc. Il marito, noto imprenditore nel settore della telefonia e sportivo di rilievo internazionale nel judo, si era trasferito da Pagani a Sant’Egidio del Monte Albino da circa 10 anni fa insieme alla moglie. La coppia aveva due figli e una bella villa, simbolo del loro progetto familiare e del piccolo “regno” che avevano costruito insieme. Al momento, le cause del litigio esploso sabato sera tra i coniugi restano sconosciute. Alcuni ipotizzano un movente legato alla gelosia, ma nulla è ancora stato confermato ufficialmente dagli investigatori.
La svolta è arrivata nella gionata di ieri: la 54enne ha ammesso parzialmente le sue responsabilità ma la sua versione non coinciderebbe con la ricostruzione effettuata dagli inquirenti. La donna, secondo gli elementi raccolti dalla polizia giudiziaria, avrebbe aggredito il marito al culmine di una lite, ferendolo con un’arma da taglio. Il quadro, però, potrà essere più chiaro soltanto dopo l’autopsia, prevista inizialmente in giornata ma poi rinviata per consentire un nuovo sopralluogo all’interno della villetta. Dal primo esame effettuato dal medico legale Gabriele Casaburi, infatti, sarebbe emerso che il taglio rinvenuto all’altezza del costato non era profondissimo. Gli investigatori, quindi, non escludono anche un’altra ipotesi: Vitolo, che era un soggetto cardiopatico, potrebbe aver accusato un malore in seguito all’aggressione da parte della moglie. Un dubbio che potrà essere sciolto soltanto dall’autopsia, prevista tra domani e dopodomani. L’uomo sarebbe caduto a terra nel bagno, dove sarebbe rimasto poco dopo, fino al momento del decesso. I soccorsi del 118, chiamati dalla stessa Cirillo, sono risultati purtroppo inutili: nella chiamata ai servizi di emergenza la donna aveva parlato di un malore che aveva colpito il coniuge. Quando l’ambulanza è giunta nella villa, però, Vitolo è stato trovato privo di vita con un fendente al costato. L’avvocata Concetta Galotto, la legale della donna fermata nel primo pomeriggio di ieri, ha sottolineato: «Sarà importante conoscere l’esito dell’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso».
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