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Strage di Balvano, il ricordo di Cava de’ Tirreni

Si è celebrato presso la stazione ferroviaria il giorno del ricordo
Strage di Balvano, il ricordo di Cava de’ Tirreni

Sono state commemorate, stamattina, alla stazione ferroviaria di Cava de’ Tirreni, le vittime della strage del treno merci 8017 avvenuta il 3 marzo 1944 nei pressi della stazione di Balvano-Ricigliano, in provincia di Potenza, lungo la ferrovia Battipaglia-Metaponto, bloccato sotto la galleria “Delle Armi”, dove morirono per le esalazioni dei funi di scarico della locomotiva oltre 600 persone di cui 35 erano cavesi.

Il sindaco Vincenzo Servalli, con l’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, insieme con Adolfo, Mario e Alfonso Alfieri, parenti di vittime della tragedia, hanno deposto dei fiori davanti la targa che fu collocata il 3 marzo 2017 all’ingresso della stazione ferroviaria cavese. Erano presenti anche alunni dell’IIS Della Corte Vanvitelli, oltre ad assessori, consiglieri comunali e diversi cittadini che hanno avuto vittime da quel disastro ferroviario, il più grave della storia d’Italia. Ad officiare la benedizione è stato il parroco della concattedrale don Rosario Sessa.

«La strage di Balvano è di una attualità disarmante – afferma il sindaco Vincenzo Servallioggi come allora assistiamo inermi alla tragedia della guerra che come unico risultato porta la fame e la disperazione dei popoli. Ricordare questi drammatici episodi deve servire per non perdere la memoria e la speranza che prevalga il senso della vita». Nonostante fosse un treno merci vi salirono centinaia di persone, molte donne e ragazzi, stremati dalla guerra, che si recavano nei paesi di montagna lucani alla ricerca di derrate alimentari in cambio di piccoli oggetti di consumo.

«Ricordo il grande impegno di recupero della memoria di Patrizia Reso – afferma l’assessore Iulianoche  scrisse il libro “Senza ritorno”, ricostruendo il viaggio del treno merci 8017, che fece prepotentemente riemergere questo immane disastro e lo pose all’attenzione soprattutto delle nuove generazioni . Su quel solco ringrazio la dirigente Franca Masi per presenza degli studenti che si sono dimostrati preparati e sensibili a questa dolorosa vicenda che ci racconta gli orrori della guerra e che hanno ricordato tutte le vittime segnate sulla targa».

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