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Aggredisce la sorella con una mazza da baseball: arrestato

In casa dell'uomo trovati anche una pistola rubata e un giubotto antiproiettile
Aggredisce la sorella con una mazza da baseball: arrestato

Botte, calci e aggressioni con una mazza da baseball: questo l’incubo vissuto quotidianamente da una donna di 51 anni e dalla madre di 73 anni a Giugliano in Campania. Le violenze, perpetrate dal fratello della vittima, un 41enne tossicodipendente già noto alle forze dell’ordine, si sono concluse con l’arresto dell’uomo per maltrattamenti in famiglia.

L’intervento dei Carabinieri dopo la segnalazione di lite

I Carabinieri sono intervenuti in un appartamento della città in seguito alla segnalazione di una lite domestica. All’interno dell’abitazione hanno trovato la donna di 51 anni appena aggredita dal fratello.

I militari si sono immediatamente messi alla ricerca dell’uomo, che è stato rintracciato e bloccato poco dopo nei pressi della stessa abitazione.

Armi e giubbotto antiproiettile nascosti sotto il materasso

Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto:

  • una mazza da baseball utilizzata per le aggressioni;
  • una pistola revolver calibro 38, risultata rubata in Francia;
  • un giubbotto antiproiettile.

Il materiale era nascosto sotto il materasso della camera da letto del 41enne, destando forte preoccupazione per la potenziale pericolosità dell’uomo.

Le richieste di denaro per la droga e le violenze quotidiane

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, tossicodipendente, pretendeva ogni giorno denaro dai familiari per acquistare la droga. Al rifiuto, scattavano minacce e aggressioni fisiche nei confronti della sorella e dell’anziana madre.

Un contesto di violenza continua che ha spinto all’intervento delle forze dell’ordine e all’arresto in flagranza di reato.

Trasferimento in carcere e accertamenti balistici

Il 41enne è stato trasferito in carcere. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in precedenti fatti di sangue o in altri delitti.

Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire nel dettaglio la dinamica delle violenze.

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