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Costantino sospesa dal lavoro: la protesta arriva nei negozi salernitani di Globo.

Sit-in a Fisciano ed Eboli. L'azienda: "Agito secondo la legge. Il procedimento è un atto dovuto"
Costantino sospesa dal lavoro: la protesta arriva nei negozi salernitani di Globo.

L’Ugl Terziario proclama per domani, mercoledì 4 marzo, una giornata nazionale di mobilitazione in solidarietà a Giorgia Costantino, segretario dell’Ugl di Parma e dipendente del punto vendita Globo, sospesa dal servizio dal 27 gennaio scorso a seguito di una contestazione disciplinare dell’azienda.

Sono previsti sit-in davanti ai negozi del marchio in numerose città italiane: da Parma a Milano, Napoli, Roma, Palermo, Taranto, Frosinone, Rieti, Ravenna, Vasto e in molte altre realtà del Paese, con la partecipazione di lavoratori e rappresentanti sindacali. Alla mobilitazione aderiranno anche i punti vendita salernitani di Fisciano ed Eboli, dove dirigenti e iscritti Ugl daranno vita a presìdi di solidarietà, a testimonianza di un sostegno che si estende dal Nord al Sud Italia e che intende ribadire con forza la centralità della libertà sindacale nei luoghi di lavoro.

Costantino, in forza da sette anni presso il punto vendita di Parma e rappresentante sindacale dell’Ugl, ha svolto attività di tutela sui temi dell’organizzazione del lavoro, dei diritti contrattuali e della sicurezza. Proprio questa attività avrebbe determinato un progressivo irrigidimento dei rapporti con l’azienda, culminato negli ultimi mesi in una serie di contestazioni disciplinari che il sindacato giudica pretestuose e sproporzionate, tra cui la sospensione attualmente in essere.

«Negli ultimi cinque anni, insieme ai colleghi dell’Ugl e ad altri rappresentanti sindacali, ho portato avanti nel punto vendita Globo di Parma diverse battaglie su somministrati, sicurezza e stabilizzazione dei precari – ha spiegato Giorgia Costantino, segretario dell’Ugl di Parma -. Un impegno che, evidentemente, ha creato malumori in azienda, visto che in tre mesi ho ricevuto due contestazioni disciplinari. La prima, a ottobre, è stata archiviata perché infondata: mi si accusava di aver superato il monte ore di permessi sindacali, circostanza risultata non vera. L’ultima si basa su dichiarazioni firmate dalla responsabile e da referenti aziendali, che richiamano presunte segnalazioni di terzi senza che queste siano state sottoscritte dai diretti interessati. Ritengo si tratti di un atto ritorsivo nei miei confronti, una rappresaglia per l’attività sindacale svolta in tutti questi anni».

Il sindacato considera tale provvedimento un fatto di estrema gravità, che assume i contorni di una ritorsione nei confronti di una dirigente sindacale e che rischia di compromettere il libero esercizio della rappresentanza nei luoghi di lavoro. Ricorda inoltre che un recente procedimento disciplinare si era già concluso con il ritiro della contestazione da parte dell’azienda, a conferma – secondo l’Ugl – della fragilità delle accuse mosse.

«Difendere Giorgia Costantino significa difendere il diritto di ogni lavoratore a essere rappresentato senza subire pressioni o intimidazioni – dichiara Luigi Giulio De Mitri Pugno, segretario generale nazionale dell’Ugl Terziario -. Mercoledì 4 marzo daremo un segnale forte e unitario su tutto il territorio nazionale».

Forte anche la presa di posizione della struttura territoriale salernitana. «La vicenda di Parma non è un fatto isolato, ma riguarda tutti noi – afferma Nunzio Pappacena, segretario generale dell’Ugl Terziario di Salerno -. Per questo saremo presenti con convinzione nei punti vendita di Fisciano ed Eboli. Quando un rappresentante sindacale viene colpito per la propria attività, è l’intera comunità dei lavoratori a essere messa in discussione. Chiediamo il ritiro immediato della sospensione e il ripristino di corrette relazioni sindacali».

Sulla stessa linea Carmine Rubino, segretario generale dell’Ugl Salerno: «La solidarietà che partirà anche dal territorio salernitano vuole essere un messaggio chiaro: il diritto alla rappresentanza non si tocca. In un momento storico in cui il lavoro è sempre più fragile, occorre rafforzare – non indebolire – gli strumenti di tutela collettiva. Saremo al fianco di Giorgia Costantino e dell’Ugl Terziario nazionale in questa battaglia di civiltà».

Il sindacato chiede il ritiro immediato della contestazione e della sospensione, nonché il ripristino di relazioni sindacali improntate al rispetto reciproco e alla piena tutela dei diritti dei lavoratori e delle rappresentanze. Domani, mercoledì 4 marzo, assicurano dall’Ugl, sarà una giornata di mobilitazione compatta e visibile in tutta Italia, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della libertà sindacale nei luoghi di lavoro.

LA REPLICA DELL’AZIENDA

L’avvocato Sigmar Frattarelli, quale legale incaricato dalla Cosmo Spa (titolare dei negozi Globo), intende replicare a quanto apparso su diversi articoli di stampa.
“L’azienda Cosmo respinge fermamente le pretestuose accuse di violazione e di lesione dei diritti sindacali mosse pubblicamente dalla Ugl in merito al procedimento disciplinare che ha interessato una lavoratrice addetta al punto vendita Globo di Parma e per il quale la Ugl ha annunciato lo svolgimento di un sit-in di protesta dinanzi alla sede aziendale di Corropoli per il 4 marzo. Tutti i comunicati diffusi dalla Ugl evocano una presunta condotta antisindacale da parte della Cosmo Spa, ma omettono di riferire quali sono le reali motivazioni che hanno dato luogo all’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti della lavoratrice le quali, in realtà, nulla hanno minimamente a che vedere con i diritti sindacali e con l’attività sindacale svolta dalla predetta lavoratrice. Il procedimento disciplinare ha fatto seguito ad una serie di segnalazioni provenienti da parte di alcuni colleghi della lavoratrice, in cui sono state riferite delle condotte dalla stessa tenute sul posto di lavoro che, se confermate all’esito dell’istruttoria, sono potenzialmente idonee ad essere sanzionate a livello disciplinare. Pertanto, a seguito di tali plurime segnalazioni di infrazioni, l’apertura del procedimento disciplinare da parte della Cosmo Spa è stato un atto dovuto. Far passare quindi un procedimento disciplinare per infrazioni sul posto di lavoro come un’azione diretta a ledere i diritti sindacali o a colpire la lavoratrice per la sua attività sindacale è alquanto pretestuoso e anche denigratorio nei confronti dell’azienda. Il sindacato Ugl se vuole operare in modo corretto nelle sue giuste e legittime iniziative sindacali ha anche il dovere di riferire i fatti come stanno esattamente illustrando e rendendo pubblici quali sono i reali motivi del procedimento disciplinare, che poi sono scritti e riportati nel dettaglio nella lettera di contestazione disciplinare. Affermare pubblicamente che il procedimento disciplinare ha una motivazione sindacale, allorquando ciò non corrisponde al vero, implica fornire una informazione del tutto fuorviante. Per domani, il 4 marzo 2026, correttamente la Cosmo, come previsto dalla legge e dallo Statuto dei Lavoratori, ha fissato l’audizione della lavoratrice la quale potrà fornire in tale sede tutte le proprie giustificazioni sui fatti che le sono stati contestati ed esercitare pienamente il proprio diritto di difesa, con tutta la possibilità,
quindi, di dimostrare eventualmente di non avere commesso le infrazioni contestatele, come segnalate alla direzione aziendale dai suoi colleghi di lavoro. La Cosmo Spa da sempre, nella sua lunga storia, ha dimostrato un pieno rispetto a tutti i livelli per le istituzioni sindacali e per i diritti sindacali dei propri addetti e dei numerosi rappresentanti sindacali presenti nei propri punti vendita, anche appartenenti ad altre sigle sindacali, con le quali non solo non sono mai insorte problematiche e criticità ma con le quali in molte occasioni la Cosmo SpA ha concluso e stipulato importanti accordi diretti a favorire e a salvaguardare i livelli di occupazione su tutto il territorio nazionale”.

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