La vertenza delle Fonderie Pisano arriva a Napoli. Gli operai dello stabilimento di Fratte saranno ricevuti nel pomeriggio di martedì prossimo negli uffici della Giunta regionale, per un incontro ritenuto decisivo sul futuro dei lavoratori.
Incontro in Regione dopo la richiesta dei sindacati
La riunione è stata fissata in risposta alla lettera inviata dalle segreterie regionali e provinciali di Cgil e Fiom, che hanno chiesto un confronto con il presidente della Regione Roberto Fico e con gli assessori al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese e alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola.
Il nodo dell’Autorizzazione integrata ambientale
L’incontro diventa cruciale dopo la conclusione della Conferenza dei servizi sulle Fonderie Pisano, che si è chiusa con un preavviso di diniego dell’Autorizzazione integrata ambientale. Se confermato, il provvedimento porterebbe alla chiusura dello stabilimento di Fratte e metterebbe a rischio circa 100 posti di lavoro.
Il rischio delocalizzazione a Foggia
Oltre ai possibili sviluppi giudiziari, resta concreto lo spettro della delocalizzazione della fabbrica a Foggia. Proprio per scongiurare questa ipotesi, la delegazione delle Rsu delle Fonderie ha avviato una serie di incontri istituzionali per individuare un’area alternativa tra Salerno e provincia dove trasferire un nuovo impianto decarbonizzato.
Il confronto con Asi e Partito Democratico
In questo percorso, i rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il presidente dell’Consorzio Asi Salerno, Antonio Visconti, e il segretario regionale del Pd Piero De Luca.
Non sono stati assunti impegni formali, ma i lavoratori hanno registrato segnali di apertura: il presidente dell’Asi si sarebbe detto disponibile a valutare sia le soluzioni proposte dalle Rsu sia eventuali alternative.
I lavoratori: “Clima cambiato verso le Fonderie”
«Abbiamo fatto presente che il clima colto durante la Conferenza dei servizi è molto cambiato e irrigidito nei confronti delle Fonderie – spiega Domenico Volpe, Rsu dello stabilimento –. Allo stesso tempo dobbiamo rilevare, oltre alla vicinanza umana, anche attenzione e volontà di appoggiarci».
Cassa integrazione fino a settembre
Attualmente tutti gli operai sono in cassa integrazione fino a settembre, quando scadrà l’ammortizzatore sociale senza possibilità di rinnovo. Da qui l’urgenza di individuare un’area idonea per il trasferimento dell’azienda, così da garantire continuità occupazionale nelle more del nuovo insediamento produttivo.
La posizione del Consorzio Asi
In una nota ufficiale, il Consorzio Asi Salerno ha ribadito «la propria disponibilità a sostenere ogni azione istituzionale utile a favorire una soluzione condivisa, nel rispetto delle normative ambientali e con l’obiettivo di garantire continuità occupazionale e prospettive certe per i dipendenti coinvolti».
Appello alle istituzioni
«Occorre uno sforzo comune tra istituzioni e parti sociali per superare questa fase di incertezza, lavorando a soluzioni strutturali per il futuro di questa importante realtà industriale del territorio», ha concluso Piero De Luca, rilanciando la necessità di un impegno congiunto per salvaguardare produzione e posti di lavoro.

