Negli ultimi venti giorni, fatta eccezione per domeniche e festivi, non ne ha saltato uno: si presenta agli uffici dell’Acer e fa presente che non può continuare ancora per molto a prendere il figlio – ormai grande – in braccio perché è in carrozzina e senza l’ascensore non c’è altro modo per farlo uscire. Nella stessa palazzina c’è una donna in gravidanza che sale e scende le scale nonostante le risulti sempre più pesante farlo. E poi ci sono tante famiglie, persone anziane con problemi di salute. È la situazione di grave disagio che si vive in via Cupa Parisi, a Sant’Eustachio, in una delle palazzine Erp di proprietà dell’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale: le infiltrazioni dovute alla pioggia sono arrivate fino al vano ascensore che da oltre venti giorni non funziona più, creando disagi e problemi enormi ai residenti.
«Per 25 anni abbiamo vissuto nei prefabbricati a Matierno, ora ci accontentiamo di una casa piana di umidità, dove non viene effettuata alcuna manutenzione. Addirittura ci hanno detto che per cambiare la caldaia avremmo dovuto spendere noi 700 euro, come se fossimo i proprietari. E adesso non abbiamo più nemmeno l’ascensore. Con l’allagamento degli scantinati tutti abbiamo perso qualcosa, noi avevamo del parquet conservato, un frigorifero. Eppure noi l’affitto lo paghiamo sempre», lo sfogo di Teresa Argento. L’ultima volta che l’ascensore si è fermato, ricorda la donna, «ci sono voluti cinque mesi di attesa per aspettare che arrivasse il pezzo di ricambio. Ma in questo palazzo ci sono persone anziane e siamo completamente abbandonati a noi stessi».

