Le Banche di Credito Cooperativo di Campania e Calabria hanno concluso con successo il progetto per l’ottenimento della Certificazione di Parità di Genere, un percorso avviato nel marzo 2025 e finalizzato a rafforzare una cultura organizzativa inclusiva e orientata alla valorizzazione delle competenze femminili.
Manzo: “Trasformiamo l’impegno in risultati tangibili”
«Al centro di qualsiasi dinamica lavorativa non si devono mettere né il capitale, né le leggi di mercato, né il profitto, ma la persona e la famiglia». È il principio ribadito dal presidente della Federazione Banche di Comunità Campania Calabria, Amedeo Manzo, che ha sottolineato come il progetto sia nato dall’esigenza di promuovere una reale cultura della parità di genere all’interno delle BCC associate.
«Abbiamo investito non solo formalmente, ma con strumenti concreti, a partire dalla valorizzazione di figure femminili nei ruoli apicali», ha spiegato Manzo, evidenziando l’impatto positivo sull’innovazione e sulla crescita del Credito Cooperativo.
Il ruolo dell’associazione iDEE e dei partner
Fondamentale il contributo dell’Associazione iDEE, guidata da Teresa Fiordelisi, che ha rimarcato l’importanza di un impegno verificabile nel tempo: «La parità deve essere un obiettivo concreto, condiviso e duraturo».
Il progetto è stato sostenuto da Fondosviluppo e realizzato con la consulenza di Focus Consulting e Formeta, entrambe specializzate in percorsi di inclusione e certificazione.
Le BCC coinvolte nel percorso
Hanno partecipato all’iniziativa:
- Bcc Campania Centro
- Bcc di Capaccio Paestum Serino
- Bcc Magna Grecia
- Bcc Mediocrati
- Bcc Montepaone
- Bcc Napoli
- Bcc Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli
Un’azione corale che ha permesso di ottenere risultati misurabili sul piano organizzativo e culturale.
Studenti e poesia: Alda Merini protagonista
Alla presentazione dei risultati hanno preso parte anche gli studenti del liceo scientifico Severi di Salerno, che hanno recitato il “Canto delle donne” di Alda Merini, dando un valore simbolico e culturale all’iniziativa.
Parità di genere e Agenda 2030
L’ottenimento della certificazione si inserisce negli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare nel Goal 5 dedicato alla parità di genere. Le BCC hanno intrapreso un percorso volto a:
- ridurre il divario retributivo tra uomini e donne;
- favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro;
- rafforzare la presenza femminile nei processi decisionali;
- promuovere politiche di pari opportunità.
Un modello di banca moderna e inclusiva
Secondo Giuseppe Li Volti, CEO di Focus Consulting, la certificazione non è solo un adempimento formale, ma «un cambiamento strutturale della cultura aziendale».
Per Marco Sprocati, CEO di Formeta, rappresenta «un’occasione per rendere le organizzazioni più trasparenti e pronte alle sfide future».
Palmieri e Paldino: “La diversità è una ricchezza”
La vicepresidente della Federazione, Teresa Palmieri, ha sottolineato che «raggiungere la parità di genere significa rimuovere ostacoli culturali, politici ed economici che limitano la piena realizzazione delle donne».
Il vicepresidente vicario Nicola Paldino ha aggiunto: «La parità di genere è un pilastro della nostra identità cooperativa e rafforza il legame con le comunità che serviamo».

