«Parlate con la Regione». Sono le uniche parole di Vincenzo De Luca, ex governatore e candidato a sindaco di Salerno, in risposta a tre lavoratori delle Fonderie Pisano che gli hanno chiesto di non dimenticarsi della loro vertenza. Una frase dettata sicuramente dal fatto che la procedura legata al diniego dell’autorizzazione integrata ambientale è in capo all’Ente di Palazzo Santa Lucia (ora con una guida diversa) ma che agli operai sono suonate come un sottrarsi al problema. La Conferenza dei servizi, infatti, ha già inviato alle Pisano un preavviso di diniego dell’Aia che se confermato, scaduti i 10 giorni per le controdeduzioni, significherebbe la chiusura dello stabilimento aprendo una nuova battaglia giudiziaria oltre che mettere in serio rischio la delocalizzazione.
Soltanto poche battute “rubate” all’esterno della Camera di Commercio dove De Luca era atteso per il convegno organizzato da Asi Salerno e Svimez in cui ha ribadito la sua volontà di candidarsi a sindaco. Meno avido di ragionamenti, invece, Piero De Luca, segretario regionale del Pd che ha ribadito la volontà di affiancare i lavoratori delle Pisano nella ricerca di un sito alternativo per lo stabilimento. Ha garantito la sua partecipazione al tavolo che dovrebbe essere imbastito dalla Prefettura proprio sulla vertenza delle Pisano, invece, il presidente del Consorzio Asi, Antonio Visconti. Più volte sollecitato sulla questione, Visconti ha sempre sostenuto che nella zona industriale di Salerno non ci fosse spazio per le nuove Pisano ma non diserterà l’eventuale invito a partecipare.

