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Nocera Inferiore, addio al fondo dei dipendenti comunali

di Salvatore D’Angelo
Finisce in Tribunale la gestione della cassa di mutuo soccorso. Ci sono da liquidare 80mila euro
Nocera Inferiore, addio al fondo dei dipendenti comunali

NOCERA INFERIORE
Liquidazione amara per l’associazione dei dipendenti comunali di Nocera Inferiore. È finita con i libri in Tribunale una storia iniziata nel 1955 e che in 70 anni ha consentito a tanti uscieri, operai, impiegati e funzionari di beneficiare di piccoli e grandi aiuti economici.
Un fondo di solidarietà a cui si aderiva in maniera volontaria, anche se alla fine quasi tutti decidevano di partecipare. Nata come cassa di mutuo soccorso – a ridosso degli anni Sessanta fiorivano per tutte le categorie – nel 2016 è stata trasformata in associazione. Nel tempo ha consentito di riconoscere borse di studio ai figli dei dipendenti, prestiti agevolati in caso di matrimoni e acquisto casa, nonché un bonus funebre di 500 euro. In passato si contribuiva versando il 2% dello stipendio base. Ad un certo punto gli introiti non sempre riuscivano a coprire le attività finanziate e, quindi, sono stati decisi degli aumenti. Fino agli ultimi mesi di attività – agosto 2022 – c’era una trattenuta in busta paga di 30 euro. Qualcosa però sembra sia andato storto.
Il sentore si è avuto con l’avanzare della pandemia. Se fino al 2020 venivano ancora riconosciute delle contribuzioni, dopo è stato praticamente impossibile. Alcuni pensionati hanno avuto difficoltà a vedersi riconosciuto il premio finale che, al netto di eventuali operazioni compiute in carriera, sarebbe dovuto ammontare al doppio del versato. Tant’è che qualcuno ha chiesto dei decreti ingiuntivi. Nel 2022, quindi, l’ultima governance ha deciso di mettere l’associazione in liquidazione consegnando in Tribunale i libri contabili, con tanto di successiva nomina di un commercialista come liquidatore.
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