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Salerno, il progetto Arechi-Volpe: l’Europa blocca i fondi

di Gaetano de Stefano
La rivelazione di De Luca: «No all’utilizzo dei Fesr per l’intervento, bisogna rifinanziarlo». E la palla passa alla Regione
Salerno, il progetto Arechi-Volpe: l’Europa blocca i fondi

Parla già da sindaco Vincenzo De Luca. E snocciola i progetti in corso e quelli futuri per Salerno, dove sottolinea che «adesso ricominciamo a fare politica». De Luca illustra il suo programma urbanistico nel corso XIX congresso provinciale della Feneal Uil – come fatto già venerdì scorso nel consueto appuntamento settimanale sui social – ma si lascia andare anche a una rivelazione: per la ristrutturazione degli stadi Arechi e Volpe sia insorto qualche intoppo burocratico.

Il nodo Arechi-Volpe. Le parole di De Luca, ironia della sorte, arrivano nella giornata in cui il Consorzio Energos, società alla guida della cordata che si è aggiudicata l’accordo quadro per il maxi intervento da 140 milioni di euro indetto dall’Arus, ha dato il via alle prime demolizioni al Volpe e nell’area del PalaTulimieri. «I lavori sono bloccati – spiega De Luca – perché dobbiamo spostare dai fondi Fesr ai fondi di Coesione il finanziamento, che va avanti ovviamente, perché l’Europa non ha ritenuto, come ci dicono i responsabili della cabina di regia a Napoli, di finanziare il rifacimento dello stadio Arechi». Nel luglio del 2024, infatti, la Regione aveva indicato di coprire l’intervento con i soldi dell’Unione Europea destinati prioritariamente al risanamento sismico delle strutture già esistenti. «Lo stadio – ricorda De Luca – era stato caricato sui fondi Fesr perché non era uno stadio nuovo, era il rifacimento completo della struttura, incentrato sulle nuove tecnologie, risparmio energetico e così via. L’Europa credo che non ammetterà questo investimento, nel senso che considera prevalenti le opere edili rispetto alle tecnologie. Questo significa che dovremmo spostare il finanziamento dai Fesr all’accordo di Coesione e spostare altre cose previste per l’accordo di Coesione sui Fesr».

Un “intoppo” non da poco visto che, adesso, dovrà essere la Regione a varare questo cambio di scenario (fra l’altro, la Regione con De Luca ancora alla guida aveva chiesto anche un mutuo a Cassa depositi e prestiti per “blindare” l’intervento: l’esito di questa richiesta è ancora ignoto). Ma questo “niet”, però, non preoccupa De Luca che è sicuro che il procedimento si concluderà con il classico lieto fine. «Si perde qualche giornata, qualche settimana – incalza l’ex governatore – ma il programma va avanti». Spingendolo addirittura a rilanciare la posta in palio sull’impiantistica sportiva in città: «Stiamo anche tentando di recuperare 15 milioni di euro per rifare pure il Vestuti e se riusciamo nell’impresa risolviamo all’80% il problema della carenza d’impiantistica che riguarda gli sport minori».

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