Il detto dialettale è “fare figli e figliasti”. Ed è esattamente quello che in queste ore stanno pensando i lavoratori delle Fonderie Pisano dopo aver saputo che una delegazione del Comitato “Salute e Vita” è stata ricevuta dal commissario prefettizio di Salerno, Vincenzo Panico, mentre la Pec con la loro stessa richiesta d’incontro non ha ricevuto risposta. In realtà la faccenda sembra assumere i connotati del mistero perché parrebbe che questa comunicazione non sia mai arrivata al destinatario. Alla fine dell’incontro con la delegazione del comitato, con estrema naturalezza, a chi gli chiedeva se avesse in agenda un incontro anche con la Fiom Cgil e le Rsu delle Fonderie, il commissario Panico ha risposto di non aver alcuna difficoltà a dare ascolto a chi glielo chiede ma di «non aver ricevuto questa richiesta». Eppure, la Pec inviata il 13 febbraio scorso è stata regolarmente ricevuta dall’Ufficio Protocollo e con il numero di protocollo allegato è stata smistata agli uffici competenti. Da qual momento, però, si perde traccia della mail e della richiesta di convocazione dei rappresentanti dei lavoratori, mobilitati ormai da giorni per scongiurare la delocalizzazione dello stabilimento verso Foggia e perché le istituzioni lavorino sinergicamente per individuare un’area alternativa a Fratte ma nel Salernitano.
Grave sgarbo istituzionale o banale inceppo nella macchina comunale? Sindacati e lavoratori attendono chiarimenti, intanto hanno avuto ascolto le istanze che da decenni anni il comitato porta avanti e che, alla vigilia della Conferenza dei servizi che si riunisce oggi per decidere il rinnovo dell’Aia alle Fonderie, ha ribadito anche al commissario prefettizio. Nessun comento da Panico, solo la conferma che questa volta i dirigenti del Comune saranno presenti. «Abbiamo trovato un commissario preparato sulla vicenda, a conoscenza di tutti i fatti ed abbiamo avuto garanzie sul fatto che alla Conferenza dei Servizi ci saranno i dirigenti competenti del Comune. Siamo fiduciosi che si deciderà per la chiusura di uno stabilimento incompatibile, anche sul piano urbanistico, e che immediatamente dopo si metta in atto un’opera di bonifica a carico di chi ha inquinato, la proprietà Pisano», sottolinea all’uscita il presidente del comitato, Lorenzo Forte.
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Fonderie Pisano, il Comitato dal prefetto: l’ira degli operai
di Eleonora Tedesco
Panico incontra “Salute e Vita”: «Preparato sulla vicenda». Ma la richiesta di summit dei lavoratori senza risposta: è giallo

- Pubblicato il 18 Febbraio 2026
- Tags: FONDERIE, fonderie pisano, salerno
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