L’approccio è quello del servitore dello Stato, di chi ha risposto con entusiasmo ma anche con profondo senso di responsabilità alla chiamata «inattesa» che gli ha affidato, probabilmente per i prossimi tre mesi, le chiavi di Palazzo di Città. Se finora ha guardato Salerno come un turista affascinato dalla bellezza della città, ritrovando parte delle radici familiari in questo territorio, ora per il commissario prefettizio, Vincenzo Panico, il panorama da Palazzo Guerra è completamente mutato. «Consapevole delle connesse responsabilità, considero un privilegio poter rappresentare questo capoluogo, e che capoluogo, incastonato difronte al mare del suo Golfo, con la sua storia, il suo patrimonio architettonico e culturale. Questa città è stata Capitale d’Italia, ci sono stati tre governi in un momento cruciale per la Nazione con la Svolta di Salerno. Quindi è un onore guidare questa amministrazione e dovrò ripagare la fiducia che ha risposto in me l’Amministrazione dell’Interno con la nomina conferitami dal prefetto, Francesco Esposito. So che i problemi ci sono e ci saranno», ha chiarito durante la presentazione con i giornalisti e, indirettamente, a tutti i salernitani. «Serietà mi impone di non assumere impegni perché senza approfondimento sarebbe sintomo di superficialità. Ma le questioni vanno affrontate, non accantonate o non considerate. L’inerzia no, sarà fatto il possibile perché si mantenga il livello adeguato a un capoluogo», ribadisce Panico.
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Salerno, parla il commissario Panico: «Servizi e sicurezza le priorità»
di Eleonora Tedesco
La presentazione ai cittadini: «Tante cose da fare: non ci sarà inerzia»

- Pubblicato il 10 Febbraio 2026
- Tags: commissario, comune di salerno, salerno, vincenzo panico
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