Un pomeriggio di ordinaria tensione si è trasformato in una giornata ad alta criticità per la città di Salerno, riportando al centro dell’attenzione una vertenza che da tempo preoccupa centinaia di famiglie. Una vicenda che intreccia lavoro, sanità e sicurezza pubblica e che, ancora una volta, ha mostrato tutta la sua fragilità. Le preoccupazioni, latenti ormai da settimane, sono esplose ieri pomeriggio, intorno alle 15. Ancora una volta via Nizza, nella parte più vicina allo stadio Vestuti, è diventata il centro del mondo. È lì che si sono ritrovati – ancora una volta – tanti lavoratori impiegati nelle strutture sanitarie dell’Asl sull’intero territorio della provincia di Salerno per i servizi di pulizia e ausiliariato che, da tempo, vedono a rischio il loro futuro lavorativo.
E le fasi dell’incontro negli uffici dell’Azienda sanitaria guidata dal manager Gennaro Sosto sono diventate una sorta di corrida: il summit con dirigenti e funzionari “caldissimo”, infatti, è stato preceduto da momenti di fortissima tensione che hanno spinto a far arrivare sul posto, in massa, gli agenti della Questura di Salerno supportati anche dai carabinieri della Compagnia del capoluogo oltre a due ambulanze della Croce Rossa.

