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Incendi dolosi: due misure cautelari a Laureana Cilento

Sono accusati di aver innescato i roghi del 7 ottobre scorso in località San Paolo e Villa Simeoni
Incendi dolosi: due misure cautelari a Laureana Cilento

Nella mattinata odierna i militari del Nucleo Parco dei Carabinieri di Agropoli, su disposizione della Procura, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di due soggetti, ritenuti gravemente indiziati di aver provocato due incendi boschivi nel territorio di Laureana Cilento.

I roghi del 7 ottobre 2025

I fatti contestati risalgono al 7 ottobre 2025, quando si verificarono due distinti incendi:

  • in località San Paolo
  • in località Villa Simeoni

Gli episodi sarebbero avvenuti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro.

Distrutti oltre 7mila metri quadrati di vegetazione

Particolarmente rilevante l’incendio sviluppatosi in località San Paolo, che ha danneggiato circa 5.000 metri quadrati di macchia mediterranea.
Più contenuto, ma comunque significativo, quello verificatosi in località Villa Simeoni, dove sono andati distrutti circa 2.000 metri quadrati di vegetazione.

Fondamentale l’intervento dei soccorsi

L’immediato intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze più gravi. Al momento degli incendi, infatti, soffiava un forte vento che avrebbe potuto favorire una rapida propagazione delle fiamme verso aree più estese.

Incendio appiccato da un’auto in corsa

Dalle indagini è emerso che uno dei due roghi sarebbe stato provocato lanciando un oggetto incendiario da un’auto in corsa, modalità che ha permesso agli autori di allontanarsi rapidamente dal luogo dell’evento.

Le misure cautelari e il sequestro del veicolo

Per i due indagati il giudice ha disposto:

  • per uno, la misura degli arresti domiciliari
  • per l’altro, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

È stata inoltre sequestrata l’autovettura utilizzata per compiere le azioni incendiarie.

Indagini e tutela del patrimonio ambientale

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i reati ambientali e la tutela del patrimonio naturale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, spesso messo a rischio da comportamenti dolosi che compromettono ecosistemi di grande valore.

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