Non guardano più al futuro dei cantieri e dei progetti di riqualificazione: i residenti di Torrione, ormai, vivono sospesi in un presente carico di timori e incertezze. Il loro pensiero non è più rivolto a quando partiranno i lavori per riqualificare il lungomare sbriciolato, ma a una domanda molto più urgente e drammatica: quando crollerà tutto.
Gli ultimi, evidenti avvallamenti comparsi nell’area del Giardino di Asia, proprio accanto alla voragine che si è aperta la scorsa settimana, hanno riacceso un allarme che, in realtà, non si è mai spento. Il timore è che il muro di contenimento possa cedere da un momento all’altro, replicando quanto già accaduto a poche decine di metri di distanza, davanti al pattinodromo. È uno stato d’animo fatto di preoccupazione e rassegnazione, quello di chi il litorale lo vive ogni giorno e ne osserva giorno dopo giorno, mareggiata dopo mareggiata, il lento ma inesorabile deterioramento.
La furia del mare delle ultime ore, dunque, sta presentando il conto. Mentre le immagini delle macerie dell’impianto sportivo di lungomare Tafuri, riprese da un drone, hanno fatto il giro d’Italia finendo nei principali telegiornali nazionali, sul posto si continuano a registrare nuovi cedimenti. Lungo la passeggiata, nei pressi del Giardino di Asia e dell’area degli Amici del Mandorlo, nel terrazzamento “nuovo” ricostruito soltanto nel 2019, le lesioni sono visibili a occhio nudo anche a chi, nonostante i divieti, continua a transitare nella zona off-limits, dove le onde si infrangono con violenza e il mare continua a salire.
Il tratto resta sotto assedio: il mare in burrasca non concede tregua a un’area che necessita con urgenza di una messa in sicurezza più efficace. Nei giorni scorsi si è aperta una vera e propria voragine e il rischio che se ne formi un’altra è considerato imminente, come testimoniano le immagini più recenti. Proprio accanto alla maxi-buca (che, intanto, continua pian piano ad allargarsi) i “segni” notati negli scorsi giorni sono ormai visibili a tutti a occhio nudo: fra l’aiuola e il muro di contenimento, infatti, si è creata una sorta di grande conca in cui si è appoggiata la pavimentazione. Un segno che, dunque, i movimenti sotto terra stanno continuando, rendendo tutto sempre più fragile e provvisorio. Una situazione che peggiora giorno dopo giorno e che spinge i residenti del quartiere Torrione e le tante persone – ormai rimaste senza panchine utilizzabili – che frequentano l’area soltanto a domandarsi quando cederà tutto.
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Salerno, il lungomare di Torrione sprofonda ancora
Nuovi danni nell’area del Giardino di Asia dopo l’ultima mareggiata. I residenti rassegnati: «Quando crollerà tutto?»

- Pubblicato il 8 Febbraio 2026
- Tags: lungomare, salerno, sos crolli, torrione
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