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Metal detector nelle scuole di Salerno e provincia solo nei casi limite

di Alessandro Mosca
Il piano della Prefettura: prima prevenzione e controlli a campione negli istituti. Il dispositivo su richiesta dei presidi
Metal detector nelle scuole di Salerno e provincia solo nei casi limite

Controlli a campione soltanto su richiesta dei dirigenti e nelle scuole ritenute più al limite, in cui si registrano episodi gravi di bullismo, spaccio di droga o violenze: soltanto così entreranno i metal detctor negli istituti di Salerno e provincia.

È l’input arrivato ieri al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza tenuto in Prefettura in cui si è discusso del fenomeno delle violenze giovanili, una questione diventata “calda” nelle ultime ore proprio nel capoluogo dopo gli episodi che si sono registrati nella nottata di sabato in largo Abate Conforti e, soprattutto, in seguito al ferimento di un 16enne a Mercatello, colpito con una coltellata da un coetaneo.

La missione del prefetto Francesco Esposito è chiara: sì ai controlli così come previsto dalle direttive nazionali ma la scommessa è soprattutto sulla prevenzione, sulle azioni coordinate fra istituzioni, associazioni e scuole per far sì che la violenza fra i giovani possa diventare soltanto un triste ricordo.

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