Truffa e riciclaggio alla banca Bper, assolto il direttore Amedeo Saracino per non aver commesso il fatto. Non si procede invece per Mario Ingenito, di Capaccio, per intervenuta prescrizione. Condannati a 4 anni e 6 mesi di reclusione Massimo Maresca (di Battipaglia) e Gianluca Romano, di Salerno. I due impiegati sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Dovranno pagare le spese processuali. Per il risarcimento dei danni, interverrà il tribunale civile. La sentenza è di pochi giorni fa. A firmarla sono i giudici della Seconda Sezione penale del tribunale di Salerno: Sara Serretiello, Brigida Cavasino e Giuseppe Pugliese.
Le misure cautelari scattarono nel novembre del 2020. La Procura della Repubblica contestò agli indagati l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Nell’inchiesta vennero coinvolte 90 persone, con l’accusa di riciclaggio, autoriciclaggio, mediazione creditizia abusiva e truffa. L’operazione venne realizzata dalla Guardia di Finanza di Salerno, con il generale Danilo Petrucelli. Nove persone finirono ai domiciliari, su richiesta della Procura di Repubblica di Salerno. Richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari.
Gli altri indagati “eccellenti” furono Francesco Nappo di Eboli, Michele Del Grosso di Giffoni Sei Casali, entrambi funzionari di banca all’epoca impiegati presso la medesima sede del direttore; Domenico Carucci di Montecorvino Pugliano, Domenico Cerbone di Castelnuovo Cilento, Vincenzo Alfani di Montecorvino Pugliano.

