La lite, le urla e il sangue. Poi la corsa in ospedale. Le prime rassicurazioni, le indagini lampo e, infine, l’arresto. Ma sono tanti ancora gli interrogativi su una vicenda assurda che rimette sotto i riflettori i minorenni, quei giovanissimi che sempre più ricorrono alla violenza per cancellare – nel modo peggiore – le azioni “subite” dai loro coetanei.
Nei giorni in cui è diventato tema nazionale l’introduzione del metal detector all’interno degli istituti scolastici di tutt’Italia e a poche ore dalla rissa con coltellate avvenuta nella serata di sabato in largo Abate Conforti, a Salerno si registra un nuovo episodio che lascia davvero senza parole: a Mercatello, nel cuore della zona orientale, una lite fra due studenti di 16 anni dell’istituto superiore “Galilei” è finita nel peggiore dei modi. Con una coltellata: un fendente, infatti, è stato sferrato alla gola e poi sul capo del suo “contedente”. Ha rischiato grosso, il ferito: la lama, infatti, ha sfiorato la giugulare e carotide. Poteva diventare una tragedia. Poteva morire dissanguato. Il suo assalitore, invece, ieri pomeriggio è stato arrestato dalla polizia.

