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«Vietato giocare al pallone»: il cartello a Salerno è abusivo

Il segnale a Matierno spunta all’improvviso: niente autorizzazione, gli operai comunali lo rimuovono
«Vietato giocare al pallone»: il cartello a Salerno è abusivo

Nella “piazzetta della discordia” di via Mazzetti a Casa Roma, la parte più alta della frazione collinare di Matierno, negli ultimi giorni si sono registrati curiosità e malumori. Questa volta non si tratta di panchine o auto parcheggiate, ma di un cartello che vieta di giocare a pallone. Un divieto comparso senza annunci e senza spiegazioni, in un luogo dove – a memoria di molti – non si sono mai viste partite di calcio improvvisate. Anche perché, a poche decine di metri, è presente un campetto che nelle giornate di bel tempo ospita gratuitamente i bambini della zona.
Il cartello ha attirato più attenzione che pallonate. Non solo per il contenuto, ma anche per un evidente errore ortografico presente nella scritta: “vietato giocare al pallone”. Un dettaglio che ha rafforzato l’ipotesi dell’iniziativa di un privato. Proprio quell’errore fa pensare che il segnale possa provenire da uno dei tanti “China shop” presenti in città. Un’ipotesi che si lega anche alla totale assenza di autorizzazioni ufficiali.
Un controllo effettuato da alcuni residenti presso gli uffici comunali ha infatti chiarito che nessuno ha dato il via libera all’installazione. Tutto lascia pensare a un’iniziativa autonoma, probabilmente di un residente, resa possibile anche grazie all’intervento di operai che avrebbero montato il cartello in maniera professionale. E, infatti, dopo le segnalazioni il Comune è passato all’azione: il cartello abusivo, nella giornata di venerdì, è stato rimosso.
Come se non bastasse, nella stessa piazzetta è emerso anche un piccolo giallo. Accanto al cartello non autorizzato è presente un altro segnale – questa volta regolare – che indica la presenza di una colonia felina. Fino a pochi giorni fa la scritta era perfettamente leggibile, mentre ora appare scolorita, quasi sbiancata. Non ci sono certezze su quanto accaduto, ma la coincidenza temporale con la comparsa del cartello abusivo non è passata inosservata e contribuisce ad alimentare un clima già difficile. Una tensione che affonda le radici nei mesi scorsi, quando la piazzetta di via Mazzetti è diventata simbolo di un equilibrio sempre più fragile tra arredo urbano, necessità di parcheggio e sicurezza. Le quattro panchine installate senza atti ufficiali del Comune hanno azzerato i sei posti auto presenti, modificando radicalmente l’assetto dello slargo. L’assessore alla Mobilità, Rocco Galdi, si è confrontato con alcuni residenti, confermando la volontà di non rimuovere le panchine e riconoscendo le difficoltà legate alla cronica carenza di sosta. La soluzione individuata è stata quella di rinviare l’installazione dei divieti di sosta sull’unica strada di entrata e uscita dell’area più alta di Casa Roma, almeno fino alla realizzazione di un’area parcheggio in grado di soddisfare tutti, prevista non prima del 2027. Una scelta pensata per evitare che la situazione degeneri, ma che lascia aperti interrogativi sulla sicurezza. Il vialetto che conduce alla piazzetta resta infatti l’unico accesso per i residenti e per eventuali mezzi di soccorso, continuando a essere occupato da auto in sosta. Nei fine settimana, la vicinanza del PalaSilvestri peggiora ulteriormente il quadro, con l’arrivo di tifosi e società sportive da ogni parte d’Italia per le partite di pallacanestro. La piazzetta si ritrova così stretta tra panchine, auto e cartelli abusivi.

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