Trasparenza e confronto. Sono le parole chiave che hanno caratterizzato l’incontro tra il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, e la delegazione delle associazioni ambientaliste salernitane, composta da Rosa Carafa per Italia Nostra, Enzo Ragone per il Comitato Giù le mani dalla spiaggia, Salvatore Milione per il Comitato Salute e Vita, l’avvocato Franco Massimo Lanocita, l’ingegnere Felice Bottiglieri e l’architetto Gianpaolo Lambiase.
Al centro del faccia a faccia non solo il nuovo piano regolatore – che così come concepito stravolge non solo lo status quo del litorale, in quanto il porto s’allarga verso la Costiera Amalfitana e si “mangia” buona parte della spiaggia della Baia, oltre che prevedere copiose colate di cemento – ma pure l’organizzazione portuale, con i container stipati alla meglio e i tir che sbarcano dai traghetti e che s’incolonnano verso l’autostrada, mettendo a dura prova la viabilità. Insomma, le richieste sul tavolo delle trattative erano veramente tante e Cuccaro s’è impegnato a verificare tutto il procedimento amministrativo ereditato e a convocare un nuovo incontro tra 15 giorni per evitare che vengano fatte scelte sbagliate.

