Un macello clandestino nel cuore del centro storico di Salerno “mischiato” fra quintali di alimenti in cattivo stato di conservazione, messi sui banconi dei vari minimarket presenti nella parte antica della città. È lo scenario che emerge dopo la task force avviata dai carabinieri del Nas di Salerno, agli ordini del tenente colonnello Rosario Basile, dai militari della Compagnia del capoluogo e del Nucleo Ispettorato del Lavoro insieme a polizia municipale, Asl e Ispettorato Territoriale del Lavoro. Si tratta di una prima parte dei controlli avviati in città che ha portato a sequestri e sanzioni nei confronti di diverse attività gestite da stranieri (in particolare bengalesi, pachistani e indiani), quelle che nel corso degli ultimi anni hanno sostituto i tradizionali negozi del centro storico. Verifiche non solo per problemi igienico sanitari e sulla tenuta degli alimenti ma anche per accertare le conduzioni amministrative dei negozi.
Negli scorsi giorni, dunque, si è dato seguito a un decreto di ispezione dei luoghi, emesso dalla Procura di Salerno, che ha portato alla scoperta in un immobile di via Masuccio Salernitano di un locale – gestito da cittadini indiani – utilizzato come macello clandestino. Gli spazi versavano in pessime condizioni igienico-sanitarie fra sporco diffuso, pareti e soffitti privi di rivestimento e non sanificabili, presenza di infestanti e tanto altro. Il locale è stato sottoposto a immediata sospensione, sequestrati sei quintali di prodotti a base di carne e carcasse animali prive di bollatura sanitaria e una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione come carne, pese, riso e legumi.

