Non rispondevano al telefono, nonostante i ripetuti tentativi. E così i familiari hanno deciso di raggiungerli. Scoprendo che i due coniugi erano riversi sul divano, privi di coscienza. Respiravano ancora, ma erano in condizioni gravissime. Allertata l’ambulanza del 118, marito e moglie, di 62 e 54 anni, residenti a San Gregorio Magno sono stati trasferiti con la massima urgenza all’ospedale di Oliveto Citra. Un’equipe coordinata dal primario del Pronto Soccorso, Francesco Cembalo, ha organizzato le prime cure. A dar man forte ai camici bianchi sono giunti i rianimatori, coordinati dal primario Luigi Pandolfo.
Intossicazione da monossido di carbonio. È stata la prima ipotesi tracciata dai sanitari. La conferma è arrivata pochi minuti dopo, dal laboratorio analisi. Marito e moglie erano stati intossicati dall’impianto di termo camino. Una soluzione per riscaldare tutta la casa che però ha rischiato di trasformarsi in una trappola mortale. Le prime cure sono iniziate a Oliveto Citra. I due pazienti sono arrivati alle 10:30 di ieri. Pochi minuti dopo, i camici bianchi hanno ottenuto il via libera per il trasferimento all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Priorità assoluta: un trattamento in camera iperbarica. Ricoverati in codice rosso, con lo stesso codice sono stati trasferiti da Oliveto Citra a Salerno.

